"Penso che dovremmo ritornare a respirare la cultura, il teatro, i cinema, io li riaprirei nelle condizioni nelle quali si sono tenute aperte le chiese, per esempio, con sicurezza, prenotazioni, distanziamenti, meglio fare 1000 repliche anziché 20 e consentire a tutti di poter accedere". Lo ha dichiarato questa mattina il direttore sanitario dell'Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani, Francesco Vaia. Intervistato da Rtl 102.5, ha parlato della necessità di riaprire in condizioni di sicurezza i luoghi della cultura, tra cui anche le scuole. Ma per farlo bisogna però aprire "in sicurezza, aumentando gli spazi fisici e migliorando le condizioni di trasporto. Gli spostamenti restano un nodo cruciale, il Paese deve concentrarsi su questo tema e la risposta deve essere corale".

Vaia: "Puntiamo su vaccini e terapie innovative"

Tre sono le strade da percorrere per Vaia: "i vaccini, le terapie innovative a partire dagli anticorpi monoclonali che ci faranno fare tanta strada e la nostra capacità di superare questa fase di depressione. Noi dobbiamo vaccinare le persone perché la vaccinazione riduce la mortalità, riduce quasi drasticamente il contagio e quindi questo è un percorso da seguire, con i cittadini che seguono le regole e fanno i sacrifici. Ma dobbiamo avere anche occasioni di premialità proprio perché la speranza è la terza arma che abbiamo". Per quanto riguarda Sputnik V, ha dichiarato che è in atto una collaborazione con gli scienziati russi per sviluppare il vaccino anche in Italia. "Voglio evitare le strumentalizzazioni politiche, allo Spallanzani stiamo facendo uno studio di approfondimento mettendo al centro la scienza, poi chi fa politica farà la sua parte e chi deve decidere lo faccia e lo faccia presto. Noi faremo in modo attraverso lo scambio di materiale biologico, di verificare se lo Sputnik è in grado proteggerci dalle varianti che ci sono in Europa e in Italia".