"Vedi quest'aria che si è formata qui? Quella si è formata perché sotto c'è il vuoto, e mano mano scende. Secondo te che c'è qua? Te lo dico io: tutta monnezza". Al parco archeologico di Centocelle, diversi metri sotto i campi verdi dove le persone passeggiano e i bambini giocano, ci sono chili e chili di rifiuti. Sono i resti del Casilino 900, il campo rom sgomberato dieci anni fa. Associazioni e cittadini sostengono che all'epoca siano stati interrati illegalmente dei rifiuti. Le istituzioni, invece, negano. "Durante lo scavo sono stati trovati resti di baracche, tutto il legno che faceva parte della struttura abitativa dei rom del Casilino 900, le guaine che presumibilmente coprivano i tetti delle case, plastica, suppellettili e utensili vari che testimoniano un grosso insediamento abusivo, ossia quello del Casilino 900 – dichiara a Fanpaget.it Elena Donato, dell'Associazione romana autodemolitori e rottamatori – Hanno deciso in maniera impropria di buttare giù tutte le baracche che ospitavano gli abitanti del campo, hanno fatto un enorme montagna di rifiuti, l'hanno coperta volutamente con del terreno sopra, fino a livellare quello che poi è diventato il pavimento del parco".

Maxi discarica al parco di Centocelle: "Il Comune non è al nostro fianco"

Basta scendere una decina di metri per trovare ciò che resta del Casilino 900. Stampelle, pezzi di legno, vecchi utensili e tanta, tanta plastica, che affiorano dal parco di Centocelle. A quanto sembra, sono dieci anni che quei rifiuti sono nel terreno. "Qui c'è un diritto alla salute pubblica assolutamente calpestato – denuncia Cristiana Trizzino, del comitato Parco archeologico di Centocelle – Questo stato dei luoghi è pericoloso non solo per il suolo ma anche per l'acqua, perché percola tutto sotto le falde acquifere, che sono inquinate. E l'Arpa lo aveva detto già tre anni fa". Alessandro Moriconi è l'ex assessore all'ambiente del Municipio. C'era nel 2010 quando fu sgomberato il Casilino 900 e ricorda cosa successe quando le operazioni furono messe in campo. "C'era uno schieramento di forze non indifferente, non si poteva accedere e nessuno ha potuto vedere quel che facevano", spiega. Adesso i comitati e i residenti della zona chiedono all'amministrazione comunale guidata da Virginia Raggi di intervenire. Ma, dichiarano, dal Comune non è arrivato nessun aiuto. "Ci hanno detto che non è vero, che ci stiamo inventando tutto, che i rifiuti li abbiamo messi noi – conclude Trizzino – Insomma, un dramma nel dramma. Alemanno (il campo fu sgomberato durante la sua giunta, N.d.R.) ha dichiarato che tutto è stato fatto a norma di legge. Allora alzasse i piedi da casa sua e ci venisse a dire questa che roba è".

A Roma mille discariche abusive: la mappa di Legambiente

Un problema, quello dei rifiuti a Roma, da non sottovalutare. Ce lo testimonia la mappa interattiva realizzata da Legambiente, che mostra come tutta la capitale sia disseminata da tonnellate di immondizia sversate in modo illegale. Un fenomeno che colpisce la città tutta, ma in special modo la periferia, con la zona Est messa in ginocchio da questa piaga. Sono mille le discariche abusive segnalate, tanti puntini blu che ricoprono letteralmente Roma. "Chiederemo ai cittadini di segnalare i luoghi dell'abbandono per completare la mappa – dichiara a Fanpage.it il presidente di Legambiente Lazio, Roberto Sacchi – Poi la manderemo alle autorità competenti per fare una denuncia alla Procura della Repubblica al fine di verificare eventuali responsabilità, sia in termini di pianificazione e raccolta non effettuata, sia in termini di abbandono scientifico da parte degli ecomafiosi, degli ecoreati commessi dentro i camioncini che vanno a sversare".

Servizio di Daniele Napolitano