Non sono contrari al lockdown, ma ritengono che debba essere attuato insieme a misure di sostegno economiche per la popolazione. Chiedono un reddito universale, una patrimoniale che tassi i milionari e le multinazionali, lo stop agli sfratti e agli sgomberi e un investimento massiccio in sanità, scuola e ricerca. "Tu ci chiudi, tu ci paghi", lo stesso slogan che sta attraversando le piazze da Napoli a Torino arriva anche a Roma. Domani alle 18 a piazza Indipendenza si terrà una manifestazione con al centro quattro parole d'ordine: reddito, casa, scuola, salute. Non sarà una protesta negazionista, di quelle che gridano alla ‘dittatura sanitaria': anzi, nel comunicato di lancio della protesta è specificato che ‘fascisti e negazionisti' non sono graditi. Obiettivo: arrivare sotto il ministero dell'Economia e delle Finanze.

Reddito, casa, scuola, salute: la manifestazione di Roma

"Vogliamo curarci senza morire di fame": come a dire che sì, le misure di contenimento della pandemia sono necessarie, ma lo devono essere anche quelle a tutela della popolazione. In piazza ci saranno i precari, chi ha perso il lavoro a causa del coronavirus, chi non ha una casa e chi non riesce più ad arrivare a fine mese. "Se è necessario decretare il lockdown – dichiarano gli organizzatori – dividerlo in fasi e adottare misure per il contenimento dell'epidemia, se la popolazione deve difendersi a livello sanitario, allora devono essere necessarie anche le misure economiche a difesa della popolazione".

A Campo ‘de Fiori alle 16 le mascherine tricolore

Sabato 31 ottobre, sempre a Roma, ci sarà anche la manifestazione delle ‘mascherine tricolore‘. L'appuntamento è alle 16, in piazza Campo ‘de Fiori. Si tratta però di una protesta di senso opposto a quella delle 18. Le mascherine, infatti, chiedono al Governo Conte di ritirare il nuovo Dpcm e dicono no a un nuovo lockdown. "Il governo – scrivono nel comunicato di lancio delle manifestazione – senza mettere in campo nessuna misura di sostegno, ha imposto di fatto un nuovo lockdown che, senza alcun sostegno alle imprese, metterà l'Italia intera di fronte ad una crisi economica certa e di enormi proporzioni. Con una situazione del genere il governo Conte deve dare le dimissioni".