Trovata la donna che ha decapitato la statua di Padre Pio a Frosinone: è una 59enne con problemi mentali

È stata identificata la donna che ha decapitato la statua di Padre Pio a Frosinone. Si tratta di una 59enne, affetta da problemi psichici, riconosciuta grazie alle telecamere di videosorveglianza del Comune, che l’hanno ripresa mentre entrava nella chiesa di San Benedetto, dove la statua è stata danneggiata.
La donna, che vive una condizione di disagio mentale, è stata denunciata per danneggiamento e furto: secondo quanto emerso dalle indagini effettuate dagli agenti della Squadra Mobile, avrebbe sottratto oggetti religiosi anche da altre chiese della zona. Come riporta Il Corriere della Sera, la sua abitazione è stata perquisita da polizia e carabinieri, che hanno trovato gli ornamenti sacri. Secondo quanto ricostruito, la 59enne avrebbe danneggiato il 10 aprile la statua di Padre Pio, mentre quattro giorni dopo avrebbe danneggiato quella della della Madonna di Lourdes, in via Madonna delle Rose.
"Il danneggiamento della statua di Padre Pio, figura di straordinaria devozione anche per la nostra terra – aveva dichiarato il sindaco Riccardo Mastrangeli – rappresenta un gesto inaccettabile che ferisce l'intera comunità, al di là della sensibilità religiosa di ciascuno, colpendo i valori fondanti della civile convivenza. Frosinone è una città che riconoscere nella propria storia, nel senso di appartenenza e nel rispetto i pilastri della propria società. Per questo, atti come questi non possono e non devono trovare spazio". La testa di Padre Pio era stata lasciata proprio accanto alla statua, cosa che aveva fatto propendere sin da subito per il gesto volontario. L'analisi delle telecamere ha poi permesso alla polizia di risalire alla donna, che è stata denunciata.