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Presidente di Cerved si dimette, chi è Giuseppe Del Deo: indagato per peculato e accesso abusivo dalla Procura

Giuseppe Del Deo si è autosospeso dalla presidenza di Cerved Group. Ex vice‑direttore dell’Aisi, è indagato con il gruppo dei ‘Neri’ per accessi abusivi, dossier illegali e attività para‑investigative.
A cura di Alessia Rabbai
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È l'ex "numero due" dei servizi segreti Giuseppe Del Deo, indagato per peculato e accesso abusivo dalla Procura di Roma nell'inchiesta sulla ‘Squadra Fiore'. È quanto emerso dall'indagine dei carabinieri del Ros dalla quale è emerso un gruppo clandestino attività di dossieraggio.

A qualche ora dalla notizia dell'inchiesta, Del Deo, presidente esecutivo di Cerved Group Spa, ha comunicato di essersi autosospeso, con effetto immediato, dalla carica di Presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A. e ha dimesso le deleghe. "La decisione è stata assunta per preservare la reputazione della Società, ancorché i fatti di cui al decreto di perquisizione non abbiano alcuna relazione con Cerved Group o suoi esponenti – si legge nella nota, prima di precisare – Il dottor Giuseppe Del Deo è certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti nel più breve tempo possibile".

Nato nel 1973 a Napoli, Giuseppe Del Deo ha costruito la sua carriera partendo dall'Esercito italiano, di cui era ufficiale. Prima di ricoprire la carica di presidente esecutivo di Cerved Group Spa, in passato era capo del reparto economico‑finanziario dell’Aisi, settore strategico per la tutela degli asset nazionali. A luglio 2023 è stato nominato vicedirettore dell’Aisi e nel 2024 è arrivato alla alla vicedirezione del Dis, il Dipartimento che coordina i servizi segreti italiani. Nel 2025 lascia i servizi con pensionamento anticipato dopo il "caso Giambruno" e ai rapporti tesi con Palazzo Chigi.

Del Deo indagato per peculato e accesso abusivo dalla Procura

Secondo quanto ricostruito durante le indagini i pubblici ministeri contestano a Giuseppe Del Deo un peculato da cinque milioni di euro che risale agli anni in cui era all'Agenzia informazioni e sicurezza interna. Per l'accusa si tratta di denaro che Del Deo Avrebbe affidato alla società Sind attraverso contratti. Società che era gestita da Enrico Fincati. Anche il suo nome compare nel registro degli indagati. Del Deo operava nell'area economica-finanziaria banche dati e altri informazioni riservate. Successivamente è stato chiamato al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza poi poi andare in pensione anticipata a cinquantuno anni.

L'indagine sulla Squadra Fiore

Le indagini del Ros coordinate dalla procura della Repubblica di Roma riguardano sette persone con attività illegali che risalgono al 2022 e consistono in due filoni. Tra gli indagati ci sono l'ex capo della società Maticmind Carmine Saladino, per truffa. I reati contestati agli indagati sono a vario titolo di accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy e esercizio abusivo della professione, sono in corso perquisizioni. Il gruppo di Del Deo si faceva chiamare ‘I Neri', composto da persone che non sono state ancora completamente identificate, era specilizzato in attività illegali di tipo informativo e investigativo, con accesso abusivo alle banche dati protette.

Il gruppo era in grado di ottenere registrazioni audio e video di incontri privati e di intercettare comunicazioni su canali come WhatsApp ed email. Del Deo, secondo gli inquirenti, avrebbe consultato le banche dati dei servizi per recuperare informazioni coperte da segreto e dettagli su indagini in corso, così da aiutare alcuni “clienti” a eludere accertamenti o verificare se fossero sotto controllo. Tra le attività offerte figuravano anche l’installazione di strumenti per captare conversazioni e la bonifica di ambienti per individuare microspie o sistemi di ascolto.

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