Blitz contro la “truffa delle campanelle” a Roma, sequestrati 10mila euro: come funziona il raggiro

Turisti accerchiati nel cuore di Roma, finti passanti che fingevano vincite facili e ‘pali' pronti a segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine. È il sistema della cosiddetta ‘truffa delle campanelle' che da qualche tempo si stava diffondendo nella Capitale e che è stato smantellato dalla polizia con una serie di operazioni e controlli che, nelle ultime settimane, hanno portato a un arresto, quaranta denunce e al sequestro di circa 10mila euro in contanti tra Via dei Fori Imperiali, Fontana di Trevi, Piazza di Pietra e l’area del Pincio.
Un arresto e quaranta denunciati per la truffa delle tre campanelle a Roma
L’operazione è stata condotta dagli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio, che hanno stretto il cerchio attorno a 41 persone di origine romena ritenute coinvolte nel raggiro organizzato ai danni dei passanti, soprattutto stranieri in visita nella Capitale. Parte del denaro sequestrato è già stato restituito alle vittime.
Il meccanismo sarebbe stato sempre lo stesso. In strada un uomo manovrava tre campanelle o bicchieri sotto cui veniva nascosta una pallina, invitando i turisti a scommettere pochi euro cercando di indovinare dove fosse finita. Attorno a lui, però, si muoveva una rete di complici che si spacciavano per semplici passanti e simulavano vincite facili per convincere le vittime a partecipare.
Secondo la polizia, quelle vincite erano concordate in anticipo. La pallina veniva invece spostata con tecniche di manipolazione tali da rendere impossibile battere il banco. A fare da copertura c’erano poi i ‘pali', incaricati di controllare le strade vicine e avvertire il gruppo in caso di arrivo delle pattuglie.
Truffe che sfociano in rapine intorno a via del Corso
Uno degli episodi ricostruiti dagli agenti è avvenuto in via delle Muratte, dove tre persone si dividevano i ruoli tra gestore del gioco e falsi giocatori, mentre un quarto complice controllava la situazione da Via del Corso mantenendo i contatti telefonici con il gruppo. La strategia della polizia ha però permesso di bloccare il banco prima che i truffatori riuscissero a fuggire.
In un altro caso, il raggiro sarebbe degenerato in una vera e propria rapina. Una vittima, dopo aver tirato fuori il denaro ma aver mostrato esitazione nel giocare, si sarebbe vista strappare con forza le banconote dalle mani. Poco dopo il gruppo avrebbe persino cercato di convincerla a continuare a puntare per recuperare quanto perso.
La chiamata al 112 ha fatto scattare l’intervento degli agenti del I Distretto. Uno dei componenti del gruppo avrebbe provato a restituire il denaro appena saputo dell’arrivo della polizia, ma lui e un complice sono stati fermati durante la fuga. Per uno dei due sono scattate subito le manette. Qualche giorno dopo, lo stesso uomo è stato nuovamente sorpreso mentre tentava di mettere in piedi un altro raggiro simile nel centro storico. Fermato ancora una volta dagli agenti, è stato arrestato e per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere.