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Trova un cadavere sul suo balcone: la vittima è Kastadiva, storica drag Queen del Muccassassina

Il corpo di Bruno Gagliano, in arte Kastadiva, è stato trovato sul proprio balcone da una donna che abitava nel suo stesso palazzo a Roma.
A cura di Francesco Esposito
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Kastadiva, nome d’arte di Bruno Gagliano
Kastadiva, nome d’arte di Bruno Gagliano

Era di Bruno Gagliano il corpo senza vita trovato sul proprio balcone da una donna sabato 24 gennaio in zona Colle Salario a Roma. La notizia della morte di Gagliano ha scosso profondamente la comunità LGBTQIA+ e il mondo drag romano e non solo, dove il 40enne era conosciuto anche con il nome di Kastadiva. Sono stati tanti negli ultimi giorni i messaggi di cordoglio e i ricordi lasciati sui social da quanti l'avevano conosciuto personalmente e nella sua attività artistica.

Il Muccassassina: "Sei stata una delle migliori"

Come l'attivista Imma Battaglia, che ha scritto: "Ricordo di lui la giovinezza, l'allegria che sapeva portare a tutti con i suoi personaggi fantastici. Una Drag attenta, preparata con make up fantastici…Bruno non è riuscito a sopravvivere alla pesantezza di una vita dolorosa che in qualche modo lo ha sempre accompagnato…dietro quell'allegria c'era sempre uno sguardo triste, ma io ti ricorderò a colori come tutti i personaggi che interpretavi! Ci mancherai…vola in pace sereno e finalmente tra i colori di una luce che non si spegnerà mai".

A ricordare lui e il suo personaggio anche gli organizzatori di Muccassassina, la più antica e celebre serata queer di Roma: "Sei stata una delle migliori drag queen del panorama italiano, tu la regina del lipsync. Siamo profondamente addolorati, così come lo sono tutte le persone che ti hanno conosciuto. Questo è il nostro tributo a te, al tuo splendore e alla tua arte: vogliamo ricordarti così, con questa bellissima esibizione. Addio Kastadiva, brilla come hai sempre fatto, ma più in alto", scrivono.

"Un dolore immenso. Ciao Bruno", il pensiero del duo drag Karma B. Un saluto commosso è arrivato anche dal Partito Gay, che scrive: "È una notizia che colpisce dritto al cuore della comunità LGBT+, soprattutto romana. Kastadiva non era solo un’artista, era una forza della natura, un pezzo di storia e di eleganza che lascia un vuoto immenso".

Secondo quanto raccolto dai carabinieri, intervenuti dopo la segnalazione della donna che ha trovato il corpo, la morte di Gagliano sarebbe un gesto volontario dell'uomo che abitava nello stesso palazzo.

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