Tra caos e insulti, passa la mozione contro l’islamofobia del Municipio V di Roma: “Respinti influencer del degrado”

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Un gruppo di manifestanti a favore della mozione sull'islamofobia nel Municipio V
Dopo una mattinata complessa e piena di momenti di tensione nell’aula consigliare del Municipio V, l’atto contro l’islamofobia e il razzismo antimusulmano è stato approvato.

Da una parte la canzone popolare simbolo della lotta partigiana "Bella ciao" dall'altra l'inno d'Italia. Due gruppi contrapposti, da un lato i movimenti e i centri sociali e dall'altro gli influencer del degrado e cittadini di destra, si sono fronteggiati così a colpi di cori (e non solo) all'interno dell'aula consiliare del Municipio V di Roma.

Lo avevano annunciato da giorni sui social e come promesso questa mattina diversi volti noti della destra, come Simone Carabella e Massimiliano Zossolo, si sono presentati nell'aula consiliare del Municipio V nel giorno della discussione della mozione sull'islamofobia.

In aula però erano presenti anche numerosi attivisti di associazioni presenti sul territorio come Anpi, Nonna Roma, Roma Futura e soprattutto alcuni esponenti della comunità islamica per difendere la mozione. "Ci saremo perché questo territorio è, e vuole continuare a essere popolare, plurale, solidale e antirazzista. Le persone con background migratorio non sono ospiti: sono lavoratori e lavoratrici, parte attiva di questa città e della sua comunità. Le bambine e i bambini crescono insieme, sono compagni di banco, giocano nelle stesse piazze e immaginano il proprio futuro nelle stesse strade. Non esistono i nostri quartieri e le loro comunità. Esiste un territorio che appartiene a chi lo vive" si legge nel comunicato lanciato dall'associazione Nonna Roma per invitare la cittadinanza a presentarsi in municipio lunedì mattina.

La bandiera palestinese

Il momento più alto di tensione si è registrato sicuramente con l'intervento di Massimiliano Zossolo, padre della pagina social tanto amata dai sovranisti "Welcome to favelas". Al termine del suo discorso Zossolo ha mostrato un foglio di carta con sopra stampata la bandiera palestinese per poi strapparla in mille pezzi.  Il gesto non è certamente passato inosservato ed ha anzi generato un fortissimo boato di dissenso tra il pubblico. Zossolo è stato allontanato dall'aula per alcuni minuti dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, dopo aver ricevuto uno schiaffo in pieno viso mentre stava tornando tra il pubblico.

La mozione approvata

Dopo una lunga mattinata di passione, tra urla, cori, insulti e interventi interrotti a varie riprese, i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno votato l'atto: 13 voti favorevoli e 6 contrari. L'atto è passato e in aula si è alzato un fortissimo boato dal lato degli attivisti di sinistra. In tutta risposta il gruppetto capitanato da Simone Carabella (che anche qui, come fatto alla festa musulmana dell'Eid Al Adha a Villa Gordiani, ha voluto mangiare un panino con carne di suino) ha tirato fuori le bandiere italiane e ha iniziato ad intonare l'inno. I due gruppi contrapposti si sono avvicinati ma le forze dell'ordine presenti sono riusciti ad evitare il contatto, scortando gli influencer e i loro seguaci fuori dall'aula.

"Questa è la grande risposta di un territorio che non è nuovo a questo, perché questo è un territorio dove le comunità straniere, le persone, le realtà sociali si prendono cura insieme nelle difficoltà con tutte le contraddizioni. Ma soprattutto oggi abbiamo respinto l'attacco di questi e di una parte di una certa destra che soffia sul fuoco dell'odio delle divisioni per non parlare dei veri problemi del Paese" ha dichiarato a Fanpage.it Alberto Campailla, presidente di Nonna Roma al termine della discussione in municipio.

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