Femminicidio Federica Torzullo

Federica Torzullo uccisa a coltellate, l’ex Carlomagno mentre bruciava il cadavere: “Sto facendo pulizia”

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Federica Torzullo.
Un elettricista amico di famiglia ha detto di aver visto del fumo provenire dal terreno di Claudio Carlomagno ad Anguillara. Stava bruciando il cadavere della ex moglie Federica Torzullo.

"Sto facendo un po' di pulizia". Sarebbe stata questa la risposta che l'imprenditore quarantacinquenne Claudio Carlomagno avrebbe dato a chi aveva visto del fumo provenire dal terreno della sua ditta di movimentazione terra in via Comunale di San Francesco ad Anguillara Sabazia. In realtà, il 9 gennaio scorso a bruciare era parte del corpo senza vita della ex moglie Federica Torzullo, mentre lui cercava di disfarsene. A sorprenderlo nel tentativo di sbarazzarsi del cadavere è stato un elettricista amico di famiglia. Ed è stato lui a raccontarlo al pubblico ministero della Procura di Civitavecchia, guidata dal procuratore della Repubblica Alberto Liguori. Gli ha detto di aver visto una colonna di fumo salire dalla sua proprietà. In quel momento Torzullo era già morta, uccisa la sera prima a coltellate nella villa di lei dalla quale, finita la relazione, sarebbe dovuto andarsene.

È quanto emerge dai documenti del processo, come riporta Il Messaggero, processo che è appena cominciato. Carlomagno è stato arrestato la mattina del ritrovamento del corpo di Torzullo e si trova nel carcere di Civitavecchia. Deve rispondere di femminicidio premeditato, soppressione e vilipendio di cadavere. Uccisa la ex in casa, ne ha trasportato il corpo in un'area di campagna. Lo ha messo nel cassone di uno dei suoi mezzi di lavoro e ha cercato di disfarsene bruciandolo, per poi sotterrarlo in una buca scavata in un terreno confinante alla sua ditta.

Carlomagno, interrogato per diverse ore a maggio scorso, ha fornito agli inquirenti una versione dei fatti contrastante rispetto alla ricostruzione fatta in sede d'indagine. Dalla sua versione dei fatti emerge che ha confessato di aver ucciso Torzullo la mattina del 9 gennaio, mentre erano in bagno e la ex moglie stava per farsi la doccia, con un coltello che tenevano in quella stanza. In realtà, per la Procura il delitto dev'essere collocato alla sera precedente, perché nello stomaco della quarantunenne sono stati trovati residui attribuibili alla cena. Per l'accusa si tratta di un femminicidio, il primo caso riconosciuto con l'entrata in vigore della nuova legge Legge 2 dicembre 2025, n. 181, che lo riconosce come reato autonomo in Italia. Il movente per l'accusa è da ricondurre al fatto che Carlomagno non ha accettato che la relazione con la donna fosse finita e che lei avesse deciso di separarsi. L'arma del delitto, un coltello, non è stata ritrovata.

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