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Femminicidio Federica Torzullo

Femminicidio di Federica Torzullo ad Anguillara, l’autopsia smentisce l’ex marito: l’ha uccisa di sera

Resti di fibre vegetali nello stomaco della donna, tra i risultati dell’autopsia, smentiscono la confessione dell’ex marito e rafforzano la tesi della premeditazione.
A cura di Roberto Abela
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Federica Torzullo e Claudio Carlomagno
Federica Torzullo e Claudio Carlomagno
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L'autopsia sul corpo di Federica Torzullo smentirebbe la confessione dell'ex marito Claudio Agostino Carlomagno. Residui di "fibre vegetali" nello stomaco della donna, uccisa con 23 coltellate tra l'8 e il 9 gennaio 2026 ad Anguillara Sabazia, nella città metropolitana di Roma, sposterebbero indietro nel tempo l'esecuzione materiale del femminicidio, per il quale ora Carlomagno è in carcere. Federica sarebbe stata uccisa la sera dell'8, subito dopo aver finito di cenare e non la mattina successiva, come affermato dal coniuge. Se confermata, la nuova ricostruzione tradirebbe una premeditazione, un'ipotesi già sostenuta dalla procura e che i legali dell'uomo vorrebbero evitare.

La nuova ricostruzione del femminicidio

La versione del quarantunenne, resa durante l'interrogatorio di convalida del fermo lo scorso 21 gennaio 2026, sembra essere smentita dai risultati dell'autopsia condotta dal team medico legale che sta seguendo il caso: Benedetta Baldari, Giulio Sacchetti, Gino Saladini e Antonello Cirnelli. L'ex di Torzullo avrebbe avuto campo libero dal momento che il bambino della coppia era fuori dai nonni materni. Federica aveva appena finito di cenare quando Carlomagno l'avrebbe colpita.

Secondo la Procura, ripulendo la scena del crimine e nascondendo il corpo nel terreno della sua società di ristrutturazioni, l'uomo avrebbe messo in atto una serie di azioni pianificate. In questo senso possono essere interpretate anche le ustioni sul corpo mutilato della donna, forse un tentativo precedente di eliminarne i resti, la buca scavata con la ruspa nello spiazzo della ditta per occultare il cadavere e l'insabbiamento dell'arma del delitto lungo la strada che da Anguillara conduce alla frazione di Osteria Nuova.

L'arresto di Carlomagno e l'affidamento del figlio

Carlomagno è stato fermato il 18 gennaio 2026, lo stesso giorno del ritrovamento del corpo di Federica e a poco più di una settimana dal femminicidio. Assistito dall’avvocato Andrea Miroli, aveva confessato l'uccisone: ci sarebbe stata una discussione scaturita dal fatto che, secondo l’indagato, Torzullo voleva negargli l'affidamento del figlio. I nonni materni, ai quali ora è affidato il piccolo, hanno smentito questa versione dei fatti spiegando che, anche se separati in casa dal 2019, l’uomo era ritenuto da Federica un padre capace e premuroso.

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