“Ti sparo a una gamba”: minacciò un ragazzo che infastidiva il figlio, condannato 62enne

Costretto a inginocchiarsi sotto la minaccia di una pistola, a consegnare la patente e a subire intimidazioni da parte di un uomo di 62 anni, per delle presunte molestie rivolte al figlio al citofono. È quanto accaduto a un ragazzo nella notte del 6 febbraio 2024, mentre si trovava con un amico in zona San Giovanni, a sud-est di Roma, tra via Segesta e via Lidia. Per quel fatto, oggi martedì 16 giugno G.D.A. è stato condannato a un anno e dieci mesi, al pagamento delle spese legali, di 2mila euro di multa e di 20mila euro di risarcimento nei confronti della vittima, con l'accusa di porto abusivo di arma da fuoco, esplosione pericolosa di colpi e minaccia aggravata.
L'incontro tra le vie di San Giovanni
10mila euro da corrispondere subito al giovane. È la cifra stabilita dalla giudice Emanuela Attura come anticipo sull'importo totale del risarcimento. Decisione decretata dalla sentenza nei confronti del 62enne autore delle intimidazioni, andato a processo con il rito abbreviato. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il ragazzo protagonista, suo malgrado, della vicenda è uscito di casa poco dopo la mezzanotte per incontrare un amico.
Dopo un breve giro nell'auto di quest'ultimo, la vittima si è accorta di aver dimenticato le sigarette a casa ed è tornata indietro per recuperarle. Durante il tragitto ha notato una coppia, un uomo e una donna, aggirarsi tra le vetture parcheggiate lungo la strada, ma in quel momento non era preoccupata dalla presenza dei due. Una volta tornata in auto, però, la situazione è precipitata nel giro di pochi istanti: dallo specchietto retrovisore il ragazzo ha visto l'uomo avvicinarsi rapidamente brandendo una pistola e urlando accuse legate a presunte molestie e minacce rivolte al figlio per citofono.
Le minacce: "Mo' ti sparo a una gamba"
Convinto che si trattasse di un equivoco e intenzionato a spiegare la sua posizione, il giovane è sceso dalla macchina per tentare di dichiarare la propria estraneità a quei fatti. Ma a quel punto, il 62enne avrebbe esploso un colpo d'arma da fuoco in direzione del veicolo, che nel frattempo si stava allontanando. Circostanza confermata anche dall'amico della vittima, alla guida del mezzo. L'atto intimidatorio messo in scena dall'uomo è proseguito con la pistola puntata contro il ragazzo rimasto a piedi, costringendolo a inginocchiarsi e minacciandolo con frasi tipo: "Mo' ti sparo su una gamba".
Il giovane è stato anche costretto a consegnare la patente di guida, che è stata fotografata dalla donna che accompagnava l'aggressore. Per fortuna dopo aver raccolto altre informazioni sull'identità della vittima e del suo amico, i due si sono allontanati, non senza continuare a rivolgere minacce. Rimasto solo, il ragazzo ha chiamato il 112 e poco dopo gli agenti del distretto San Giovanni e del commissariato Romanina hanno raccolto la sua testimonianza insieme a quelle della madre e dell'amico. Durante i rilievi è stato rinvenuto sull'asfalto un bossolo calibro 9×21, successivamente repertato dalla Polizia Scientifica. Per l'arma del 62enne è stato disposto il sequestrato.