Terra e foglie nell’acqua della scuola Radice di Roma, gli studenti: “Non possiamo nemmeno lavarci le mani”

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I lavandini dei bagni dell'istituto scolastico Lucio Lombardo Radice di Roma
Alla succursale dell’istituto Lucio Lombardo Radice di Roma gli studenti denunciano acqua sporca, bagni rotti e infiltrazioni: “Non possiamo andare avanti così”.

Immaginate di andare nel bagno della vostra scuola o del vostro luogo di lavoro e vedere che aprendo il rubinetto, insieme all'acqua, viene giù terra, ma anche foglie e sassolini. È quanto sta succedendo ormai da settimane nella succursale dell'Istituto Lucio Lombardo Radice in via San Basile, nel quartiere di Campo Romano a Roma. "Non possiamo utilizzare normalmente l’acqua. Non possiamo bere dai rubinetti, lavarci le mani o sciacquarci il viso. Praticamente non possiamo fare nulla", ci racconta Tommaso, rappresentante degli studenti in consiglio d'istituto. Il disagio è stato più volte segnalato alla dirigenza, che Fanpage.it ha in più modi provato a contattare senza ricevere risposta, ma l'unico intervento realizzato finora sarebbe l'affissione di un cartello con scritto ‘Acqua non potabile'. "Abbiamo parlato con i professori e anche con la preside, ma ci siamo sentiti ridicolizzati e sminuiti", aggiunge Tommaso.

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Terra e foglie nell'acqua dell'istituto superiore Radice di Roma

Intanto nei lavandini della succursale del Radice, come testimoniato da varie foto e video inviati a Fanpage.it, continuano a restare terra, fili d'erba e foglie, rendendo difficilissima l'igiene nella scuola. "Per quanto ne sappiamo, nessuno ha effettuato analisi per stabilire ufficialmente che l’acqua non fosse potabile – prosegue il rappresentante degli studenti -. Il cartello è stato affisso dopo una valutazione della preside e della vicepreside, fatta sulla base di quello che usciva dai rubinetti", non solo nei bagni degli studenti, ma anche in quello di professori e professoresse.

Secondo quanto riferito da Tommaso, i rappresentanti avrebbero avuto un confronto con la presidenza, ma non ci sarebbe stata l'attenzione che speravano di ricevere. "La preside ci ha sostanzialmente detto di arrangiarci, spiegando di aver già inoltrato delle richieste e che, finché non fosse arrivata una risposta, non avrebbe potuto fare altro – racconta il rappresentante della componente studentesca -. Ci ha anche detto che nelle scuole romane ci sono molti problemi di questo tipo".

Bagni guasti e infiltrazioni

E sono tanti, infatti, i problemi nella succursale dell'istituto Radice. "Nel plesso siamo circa 240 studenti e, tra i bagni dei maschi e quelli delle femmine, abbiamo soltanto cinque servizi igienici funzionanti. In totale dovrebbero essercene dieci, ma gli altri cinque sono rotti". A questo si aggiungono le infiltrazioni dal tetto, che si sono ripresentate con le forti piogge che hanno colpito Roma mercoledì 21 ottobre. "Dobbiamo mettere dei secchi nei corridoi per raccogliere l’acqua", che entra anche da sotto gli infissi e allaga i corridoi.

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I rimedi alle infiltrazioni d'acqua nella succursale dell'istituto Radice

Problemi, come diceva la preside nell'incontro con gli studenti, tristemente comuni a molte scuole pubbliche di Roma. Così come l'incuria negli spazi esterni, con il campo da pallavolo invaso dalle erbacce, ma anche la presenza di formiche nelle aule. "Basta lasciare un pacchetto di cracker sul banco per quaranta minuti o un’ora e ci ritroviamo le formiche sopra", lamenta Tommaso.

Gli studenti: "Mancano fondi, non possiamo continuare così"

"Penso che il problema dell'acqua possa dipendere da Acea o dalla rete idrica della zona, e non necessariamente dall'impianto interno della scuola. Però non ne abbiamo la certezza". Oltre a una mancanza di comunicazione, i rappresentanti degli studenti contestano anche che "non sia stato fatto abbastanza" per ottenere un controllo dello stato delle tubature e della qualità dell'acqua.

La richiesta, adesso, è soprattutto una: intervenire rapidamente. "Prima di tutto vogliamo che venga risolto il problema dell’acqua, perché è la questione più urgente. Ma vogliamo anche bagni funzionanti, una manutenzione adeguata dell'edificio e degli spazi esterni e condizioni dignitose per tutti gli studenti". Fra i ragazzi c'è anche la consapevolezza della cronica mancanza di fondi per l'edilizia scolastica, ma, conclude Tommaso, "non possiamo continuare ad andare a scuola in queste condizioni".

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I bagni della succursale dell'istituto Radice
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