In una scuola di Roma gli studenti vengono controllati con il metal dector “per un rischio seppur potenziale”

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I controlli della polizia all'ingresso della scuola
La preside aveva segnalato un possibile rischio per la mattinata. Polizia ai cancelli di un istituto di Tor Bella Monaca con metal detector portatili.

Tor Bella Monaca come gli Stati Uniti. La Questura di Roma, d'intesa con il prefetto Lamberto Giannini, ha disposto dei controlli con metal detector all'ingresso del liceo Amaldi nel quartiere della zona est della Capitale. La misura sarebbe stata decisa dopo la dirigente scolastica aveva segnalato un possibile rischio, non meglio specificato "seppur potenziale", proprio per la mattinata di oggi, giovedì 1 ottobre. È la prima applicazione a Roma di una direttiva ministeriale dello scorso gennaio.

I controlli per la "minaccia potenziale" segnalata dalla preside

Una minaccia "potenziale" su cui si sa ancora poco che ha convinto la Questura a disporre controlli agli accessi delle due sedi dell'istituto scolastico con metal detector portatili. A passare il dispositivo sui corpi e gli zaini di studentesse e studenti sono stati gli agenti del VI Distretto Casilino. Nel frattempo, i colleghi dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno controllato il perimetro degli edifici. Il tutto è stato organizzato insieme alla dirigenza dell’istituto e all’Ufficio scolastico regionale. "L'obiettivo – spiega la polizia – era evitare che i controlli trasformassero l’ingresso a scuola in un momento di tensione". In quest'ottica sarebbero stati scelti, per questa delicata operazione, agenti giovani che potessero avere un approccio "il più possibile collaborativo con gli studenti".

Nei controlli non sono emerse criticità e non è stato trovato nessun oggetto in metallo che potesse costituire pericolo per la sicurezza di studenti, docenti e personale. Secondo quanto riferisce la Questura, "i controlli hanno permesso di escludere il rischio segnalato e di garantire il normale ingresso nelle due sedi".

I controlli dopo la direttiva di Valditara e Piantedosi

Quanto successo questa mattina alla scuola del Casilino non è che la prima applicazione in quest'anno scolastico della direttiva firmata dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, del 28 gennaio scorso che ha per oggetto "Misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici". Nella direttiva si legge che, "nelle situazioni più gravi, previe intese e su richiesta dei Dirigenti scolastici interessati, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali delle persone, potrà essere disposto l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici, incluso il ricorso a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici, qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l’introduzione di armi".

La decisione dopo gli episodi delle ultime settimane

A spingere prefetto e questore verso la decisione d'intervenire con i metal detector ci sarebbero anche gli episodi avvenuti nelle ultime settimane. Il 18 settembre, in una scuola media di Centocelle, un ragazzo di 13 anni è entrato in classe e ha spruzzato dello spray al peperoncino e accoltellato tre volte la professoressa di storia e italiano. Lo studente indossava un caschetto con su montato un supporto per il telefonino, da cui stava trasmettendo in diretta le immagini dell'aggressione. La settimana successiva un 14enne di Lamezia Terme ha provato a fare lo stesso ma è stato bloccato prima di entrare a scuola.

Cgil: "Provvedimento simbolico che può avere conseguenze negative"

"Un provvedimento simbolico che rischia di alterare il clima educativo – commenta a Fanpage.it Alessandro Tatarella, segretario generale Flc Cgil di Roma e Lazio – Inoltre, potrebbe avere risvolti negativi sulle scuole, che rischiano di essere etichettate come pericoloso e avere un brusco calo delle iscrizioni. Gli interventi dovrebbero essere fatti sul benessere scolastico e sul supporto psicologico per studenti, docenti e personale":

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