25 Gennaio 2022
13:53

Scuole romane in emergenza covid, i presidi: “La situazione è grave, le Asl lasciano a desiderare”

A qualche settimana dalla riapertura delle scuole, è già emergenza covid nelle aule. Per Rusconi, direttore dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e Lazio la situazione è grave e le Asl lasciano a desiderare.
A cura di Beatrice Tominic

Ad una ventina di giorni dal rientro a scuola, nella città di Roma è scontro fra i presidi delle scuole e le Asl. Con la situazione pandemica in corso e l'aumento dei contagi, è emergenza all'interno delle classi: si stima che, fra queste, il 30% sia già finito in didattica a distanza, mentre molte altre (soprattutto per quanto riguarda le classi della scuola primaria e materna) sono già finite in quarantena.

"La situazione è grave, sono molti i ragazzi che hanno preso l'infezione e stanno aumentando le classi in quarantena – fa sapere con un post Mario Rusconi, il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi della regione Lazio – Noi abbiamo chiesto che vengano modificate e semplificate le misure richieste alle scuole. Abbiamo chiesto, dunque, la semplificazione delle procedure e soprattutto che non ci sia questo scaricabarile delle Asl sulle scuole. A Roma ci sono delle Asl che mandano dei moduli del Ministero della Salute che dovrebbero compilare loro dicendo "datevi da fare voi". È una situazione intollerabile."

La situazione nelle Asl di Roma

Come si legge in un articolo di la Repubblica pubblicato stamattina, con le almeno 5000 classi in dad e le 330 della scuola materna in quarantena, le Asl hanno iniziato ad esprimere la necessità di delegare ai presidi nuovi incarichi relativi alla condizione pandemica: "Si pensi soltanto per una singola classe, man mano che spuntano contagi, quante comunicazioni riceviamo e dobbiamo fare e quanti controlli dobbiamo compiere." Con questi numeri, in costante cambiamento e crescita, sembra che il sistema di gestione del covid 19 previsto per il rientro a scuola sia saltato.

La risposta di Rusconi, presidente di ANP

Già da qualche giorno il presidente Mario Rusconi, dell'Associazione Nazionale Presidi, lamenta la scarsa partecipazione delle Asl nel controllo della situazione covid nelle aule, come ha dichiarato all'Adnkronos: "Le Asl, soprattutto nelle grandi città e non solo a Roma, lasciano molto a desiderare – scrive – Diverse Asl scrivono alle scuole dicendo "noi da mezzogiorno del venerdì siamo chiusi, non ci mandate altre segnalazioni se non dal lunedì mattina", come se il virus facesse il weekend." A preoccuparlo è  la possibilità che presidi, corpo docenti e segreterie, impegnandosi nel controllo della pandemia, possano occuparsi meno dei loro compiti: "Il rischio è che la scuola sia presa solo dall'emergenza sanitaria e tralasci l'emergenza formativa."

Fra le richieste, infine, oltre alla disposizione da parte dell'assessore alla salute della regione Lazio, Alessio D'Amato, un "codice di comportamento uniforme" che non cambi da un'Asl all'altra, compare nuovamente la fornitura di mascherine Ffp2: "Nel mio liceo all'Aventino – sottolinea –  abbiamo dovuto comprarle noi perché al momento vengono date solo agli insegnanti di sostegno degli alunni disabili."

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