La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per lesioni aggravate riguardo agli scontri del 6 aprile a Montecitorio, durante la manifestazione dei ristoratori di ‘IoApro'. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, gli approfondimenti sono stati affidati agli agenti della Digos di Roma, che dovranno chiarire se le sigle di estrema destra – tra cui CasaPound – presenti alla protesta abbiano sobillato o meno i disordini. In quell'occasione diverse persone che stavano protestando contro le chiusure prolungate dal Governo Draghi hanno tentato di sfondare il cordone di forze dell'ordine a protezione di Montecitorio. I poliziotti hanno caricato i manifestanti, che hanno risposto con il lancio di alcune bottiglie e fumogeni.

Ieri disordini a Montecitorio alla manifestazione di ‘IoApro'

Disordini ci sono stati anche nella manifestazione di ieri pomeriggio, sempre della sigla ‘IoApro', a Montecitorio. In quell'occasione la Questura di Roma aveva vietato la piazza perché era previsto già un altro sit-in. Gli organizzatori hanno deciso di mantenere comunque l'appuntamento, annunciando che 130 pullman sarebbero arrivati da tutta Italia per partecipare. Nel corso del pomeriggio una quarantina di manifestanti si sono separati da Piazza San Silvestro per procedere in corteo verso via del Parlamento, bloccando il traffico su via del Muro Torto. In strada è intervenuta la polizia con alcune cariche di alleggerimento per disperdere la folla. A supporto degli agenti in strada sono intervenuti i vigili urbani, con numerose pattuglie dei Gruppi I Trevi, Prati e II Parioli, che hanno gestito la viabilità e chiuso via Ferdinando Savoia e Ponte Margherita. 120 persone sono state identificate e 6 sono state portate in Questura.