Deve essere rimasta piuttosto sorpresa la ragazza che, seduta con le amiche nei locali di via San Giovanni in Laterano, si è vista venire incontro due sconosciuti che le porgevano un telefono cellulare, chiedendole se fosse il suo. Il modello era quello, ma era impossibile: il suo smartphone era custodito nella borsa, da lì non si era mosso. O, almeno, così credeva lei: in realtà un veloce ladro l'aveva sfilato senza che lei se ne accorgesse, era scappato e a bloccarlo e a recuperare il telefonino erano stati proprio quei due, poliziotti in borghese del commissariato Celio incaricati di controlli straordinari nell'area adiacente al Colosseo.

Il furto era avvenuto pochi minuti prima. Gli agenti avevano notato un giovane, successivamente identificato come S. A., algerino, che si era fermato a qualche metro e aveva cominciato a guardare con insistenza la ragazza e le sue amiche. Poi si era avvicinato al gruppetto e, disinvolto, si era seduto su una sedia accanto alla vittima; fingendo di starsene per i fatti propri, aveva approfittato della distrazione della ragazza per infilare una mano nella borsa e afferrare il telefono cellulare, dal valore di circa 1.200 euro.

I poliziotti lo hanno bloccato a qualche metro, dopo un breve inseguimento, e hanno recuperato il telefono cellulare, intatto. E quindi sono tornati alla ragazza, che si è accorta di essere stata vittima di un furto soltanto allora, quando ha rovistato nella borsa e si è resa conto che quello tra le mani dei poliziotti era proprio il suo. S. A., con precedenti di polizia specifici, è stato arrestato e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.