Roma, due turisti americani: “Insultati dai tassisti, volevano contanti e prezzo maggiorato rispetto all’app”
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Una famiglia americana con due bambini piccoli sarebbe stata insultata e derisa da diversi tassisti davanti al Castel Romano Designer Outlet dopo essersi rifiutata di pagare in contanti una tariffa superiore a quella indicata dall’app di prenotazione. "Provate a trovare un taxi adesso", avrebbero detto alcuni conducenti dopo aver annullato le corse. E quando, dopo circa venti minuti, la famiglia è riuscita a prenotare un'auto tramite Uber, gli altri tassisti avrebbero iniziato a urlare contro il collega arrivato per prenderli, chiamandolo "str**zo" e accusandolo: "Perché ti prendi i nostri soldi?".
Il racconto di Ana, turista USA in vacanza con la famiglia
A raccontare l’episodio è Ana, una turista americana in vacanza a Roma con la famiglia. In un post su un gruppo facebook, in cui persone di vari Paesi si scambiano consigli sui propri viaggi nella Capitale, dice di aver avuto a che fare con sei diversi tassisti. Avrebbe, infatti, provato a prenotare varie corse attraverso l’app Freenow, utilizzata dalle varie cooperative di taxi di Roma. Tutti gli autisti, secondo la sua versione, avrebbero chiesto di pagare in contanti o direttamente a loro, a un prezzo superiore rispetto a quello mostrato dall’applicazione.
"Insultati e derisi dai tassisti davanti all’outlet di Castel Romano"
La famiglia si è rifiutata di accettare quelle condizioni. A quel punto sarebbero iniziate le cancellazioni delle corse, ma soprattutto gli insulti e gli atteggiamenti provocatori. Alcuni conducenti avrebbero riso della situazione mentre la coppia, con i due figli piccoli e i bagagli, cercava un’alternativa per lasciare l’outlet, distante più di venti chilometri dal centro di Roma.
Dopo diversi tentativi, la famiglia di Ana è riuscita a prenotare un autista su Uber, anche qui dopo vari tentativi falliti. Anche in quel caso a presentarsi sarebbe stato un normale taxi che operava attraverso la piattaforma, la cui presenza in Italia è stata a lungo osteggiata dai tassisti. L’arrivo del collega avrebbe però scatenato una nuova reazione da parte degli altri conducenti presenti, che avrebbero iniziato a inveire contro di lui.
"È stato un comportamento assolutamente disgustoso e del tutto inaccettabile", ha scritto la turista, sottolineando che, a suo dire, non si sarebbe trattato del comportamento di un singolo tassista, ma di più conducenti coinvolti nello stesso episodio. La donna ha quindi deciso di rendere pubblica la vicenda per mettere in guardia altri visitatori, in particolare le famiglie con bambini, invitandoli a fare attenzione quando cercano un taxi all’uscita dell'outlet di Castel Romano.
"Chiedo alla polizia di intervenire per rendere Roma di nuovo sicura per i turisti"
In tanti hanno commentato, chi condividendo esperienze simili, chi suggerendo altre app di prenotazione, chi indica la presenza di una navetta che collega il centro con l’outlet. Fra le varie voci ritorna anche quella di Ana, con un appello alla polizia locale di Roma Capitale: “Vi prego di intervenire per rendere Roma di nuovo sicura per tutti i turisti – scrive la turista newyorkese -. Nessuno dovrebbe subire intimidazioni, truffe o molestie, soprattutto le famiglie con bambini piccoli. Roma è bellissima, ma chi la visita merita di sentirsi al sicuro e tutelato”.