Gli rubano la borsa medica mentre è al lavoro, il dottore: “I ladri volevano i farmaci, ma non sono arrabbiato”

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Parla a Fanpage.it il dottore che a Ferragosto ha subito il furto della sua borsa medica durante le visite domiciliari: “Nel mio paesino in Puglia non sarebbe mai successo”.

"Mi hanno rubato la borsa medica a Ferragosto. È vero, era un regalo di laurea dei miei cari a cui tenevo moltissimo. Ma il danno maggior è stato per i pazienti: se fossi stato di turno soltanto io a Ferragosto, molte persone fra loro, la maggior parte fragili e anziane, non avrebbero ricevuto le cure necessarie". Queste le parole a Fanpage.it del giovane medico che, nei giorni scorsi, ha lanciato un appello nel gruppo di quartiere per cercare di ritrovare la borsa medica che gli è stata rubata fra una visita domiciliare e l'altra.

Il furto della borsa mentre era al lavoro

Il furto è avvenuto nella giornata di Ferragosto, sabato scorso, mentre il medico era al lavoro alla Guardia Medica del suo quartiere. "Mi trovavo fra una visita medica e l'altra quando ho parcheggiato l'auto davanti alla struttura sanitaria. Sono entrato per registrate le visite effettuate, sarò rimasto poco più di mezz'ora, non di più. Ne avevo svolte sei in totale: in questo periodo è maggiore il carico di lavoro. Ci sono medici di base che vanno in ferie, avevamo tante visite e ho lasciato ingenuamente la borsa in auto – spiega il dottore – Quando sono rientrato in macchina, per andare a fare di corsa nuove visite a domicilio, non mi sono neanche accorto di ciò che era successo. Soltanto dopo un po' ho notato i fogli per terra, insieme al Telepass. Poi ho visto il finestrino rotto. E mi sono reso conto che mancava la borsa da medico, con il timbro, il ricettario e tutti gli strumenti del mestiere che ho subito segnalato alle forze dell'ordine, come da protocollo".

La scoperta del furto della borsa medica

E a quel punto è stato un colpo. "Un dramma per me, ho provato dispiacere e delusione. Si può davvero arrivare a rubare una borsa di un dottore in un giorno festivo sapendo che potrebbe salvare delle persone in difficoltà? Non c'è più rispetto per questo mestiere. E neanche nei confronti degli anziani, delle persone fragili che magari quel giorno richiedevano la guardia medica e hanno rischiato di restare senza servizio – aggiunge – Ce ne accorgiamo anche ogni giorno in ospedale. Si è perso il rispetto del mestiere, è un clima che talvolta ci è ostile", sottolinea preoccupata. "Forse nel mio paesino non sarebbe mai accaduto. Ma Roma è un centro più grande. Non che dire o che pensare: non mi sarei mai aspettato una situazione del genere, qui o altrove".

Molto più di un regalo di laurea: "Era un modo per avere i miei vicini ogni giorno"

Per il medico è stato un duro colpo: la borsa gli era stata regalata dai suoi cari per la laurea tanto attesa. "Rappresentava i sacrifici fatti e le speranze riposte nello studio. Era un modo per avere i miei più vicino, usandola ogni giorno: sono venuto a Roma da un paesino in Puglia, ho vissuto da studente e vivo ancora oggi come fuorisede a oltre 700 chilometri di distanza da casa mia, oltre sei ore. Il primo sacrificio è vivere lontano dalla propria famiglia: chi non lo ha vissuto forse non può capire cosa voglia dire rinunciare alle feste con i parenti, ai compleanni, alle estati a casa propria, ad assistere alla nascita di un nipote – continua – Quella borsa era un modo per averli sempre vicini. Sono rinunce fatte con un obiettivo. La borsa si ricompra, non mi interessa. Me per me non era un oggetto: rappresentava il sostegno dei miei familiari, il supporto che mi hanno dato ogni giorno da quando sono andato via". Portare la borsa con sé ogni giorno, al lavoro, era come avere i suoi cari più vicini.

Il dramma delle visite da annullare a Ferragosto

"Il vero dramma, però, non è per me, ma per i pazienti: cosa sarebbe successo se non ci fosse stato il mio collega a prendere in carico tutte le visite? Alcuni sarebbero rimasti senza. E si tratta di persone fragili, spesso, anziani, che ne hanno bisogno. Se fossi stato da solo si sarebbe estinto il servizio pubblico: avendomi rubato tutto ero una persona che non aveva nessun strumento di tipo medico, nessuno niente di niente. È una fortuna essere stati così ben organizzati".

Il furto della borsa medica al dottore di Roma: "Per me sconfitta umana e delle istituzioni"

Nel frattempo il medico ha sporto immediatamente denuncia. "Si tratta di un iter burocratico preciso e necessario vista la presenza di documenti importanti – spiega – Secondo le forze dell'ordine e qualche collega potrebbe essere stata qualche persona con problemi di tossicodipendenza interessata al contenuto. Per questo non posso che provare dispiacere, non posso arrabbiarmi. Anche loro sono soggetti fragili se sono arrivati a tanto. Ecco perché, oltre che a una vicenda spiacevole per me, credo che sia una sconfitta di una comunità intera".

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