Rubano la borsa a un medico alla visita domiciliare: “Vi prego ridatemela, era il regalo dei miei per la laurea”
"Era il regalo dei miei cari per la mia laurea, il simbolo di anni di studio, sacrifici e sogni. Mi basterebbe riaverla indietro. Nient'altro". Queste le parole di un giovane medico dopo aver subito il furto della borsa da medico a Ferragosto, mentre era in servizio. A chiedere aiuto, in uno dei tanti gruppi di quartiere della Capitale, è un giovane che ha denunciato di aver subito il furto dell'oggetto indispensabile per il suo lavoro, ma soprattutto caro per il ricordo e l'affetto che rappresentava.
"Quella borsa, per me, era molto più che una semplice borsa. Era il regalo dei miei cari per la mia laurea, il simbolo di anni di studio, sacrifici e sogni – ha scritto, descrivendo con estrema dolcezza uno degli strumenti di lavoro che lo contraddistinguono – La portavo con me ogni giorno, in ogni casa in cui sono entrato. Ritrovarmi senza, mi ha lasciato un vuoto e una tristezza che faccio fatica a spiegare".
Il furto della borsa medica a Roma
Il furto è avvenuto a Ferragosto, mentre era in servizio di Guardia Medica presso via Antistio 15, come ha sottolineato nel suo post pubblicato nel gruppo San Policarpo, Appio Claudio, Don Bosco, Cinecittà e Quarto Miglio. Al suo interno, insieme agli altri strumenti del mestiere, anche il timbro professionale.
"È successo proprio mentre rientravo in centrale dopo una lunga serie di visite domiciliari a persone anziane e fragili, che ogni giorno ci aprono la porta con fiducia e ci chiedono solo aiuto e un po' di conforto – spiega in poche righe – Mi addolora profondamente pensare che un servizio, nato per prendersi cura della comunità, della nostra comunità, venga ripagato con così poco rispetto e senso civico".
Furto e auto danneggiata: "Succede mentre tutti vanno in ferie, ma non noi"
Ma il furto della borsa medica non è l'unico problema subito dal dottore. "Come se non bastasse, mi ritrovo anche l'auto danneggiata, un bel disagio in questo periodo dove in tanti vanno in ferie, ma non noi. Non noi medici", sottolinea.
"Detto questo non cerco un colpevole – continua – Chiedo soltanto, con gentilezza, se qualcuno avesse notizie, informazioni o ritrovasse la mia borsa (allego una foto) e il mio timbro, di contattarmi anche in privato. Mi basterebbe riaverla indietro. Nient'altro. E soprattutto non voglio perdere la speranza nelle persone di questa zona, dove vivo ormai da più di dieci anni e che sento a tutti gli effetti casa mia. Ho conosciuto tanta brava gente qui e voglio continuare a credere che sia proprio così. Grazie a chiunque vorrà aiutarmi".
I consigli e l'affetto: "Ti siamo vicini"
"Già non bastasse il sacrificio di trascorrere il Ferragosto a Roma, non ci voleva questa amara sorpresa: mi dispiace collega", è il commento di un altro medico sotto al post. "Corri dai carabinieri e denuncia: soprattutto il timbro, può essere utilizzato in modo truffaldino – è il consiglio di un'altra collega – Condivido il tuo dispiacere, quella borsa vale una cosa che i soldi non ti possono ripagare".
E poi arriva l'aiuto inaspettato di una residente della zona: "Sono ancora a Roma in questi giorni – scrive – Cercherò di allungare lo sguardo quando passerò nei pressi del parco o vicino ai cassonetti… solitamente, la merce rubata una volta svuotata, la abbandonano nei pressi di questi luoghi! Intanto le auguro buona fortuna", è l'augurio sincero.