Cane cade una fossa di liquami e muore intossicato dopo un mese di agonia: “Poteva succedere anche ai bambini”

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Django, il cane morto dopo essere rimasto intossicato.
Accertamenti in corso per verificare la possibile correlazione fra l’intossicazione e gli scarichi nella fossa in cui è stato trovato l’animale, a pochi passi dalla casa della famiglia e da un centro estivo per bambini.

Aveva due anni e mezzo il rottweiler Django, morto nei giorni scorsi dopo un mese di agonia dopo essere stato ritrovato immerso fino al collo in una fossa piena di liquame scuro e fangoso. Dopo averlo rinvenuto nella buca, avrebbe contratto un'infezione: sono in corso accertamenti della Procura e analisi dei campionamenti della sostanza per cercare di scoprire di cosa si tratti, quanto sia pericolosa, da dove arrivi e, soprattutto, se ci siano correlazioni fra l'intossicazione dell'animale e .Come raccontato dai proprietari dell'animale, la fossa colma di liquame si troverebbe a pochi passi da casa loro e molto vicino anche a un centro estivo che ospita gruppi di bambini.

"Oggi è deceduto un cane, ma quella sorte poteva toccare a dei bambini come a chiunque", è il commento di un utente su Facebook che ha dedicato a Django qualche riga non appena appreso dell'accaduto. "Non doveva andare via così, per colpa dell'essere umano – ha scritto la proprietaria dell'animale dando la notizia della morte di Django in un messaggio profondamente doloroso e ricco di amore – A breve saprete perché Django è morto. E perché la sua morte ha salvato una comunità".

Addio a Django, morto intossicato nel Viterbese dopo essere caduto in una fossa colma di liquame

La storia di Django è seguita con apprensione da migliaia di persone da quando, dopo essere stato trovato immerso nella pozza. I proprietari dell'animale hanno raccontato sui social passo passo quello che gli è accaduto, raccontando delle operazioni a cui è stato sottoposto l'animale. Dopo essere caduto nella fossa, che si trova in località Pozzo Ranieri, nel Viterbese, Django è stato ricoverato in condizioni gravissime, sottoposto alla Terapia Intensiva e all'emodialisi. Per cercare di salvarlo ha cambiato diverse strutture veterinarie: prima Viterbo, poi Terni e infine al policlinico UniCura Roma Sud. Nel corso dell'ultimo mese ha perso 25 chili e l'8 agosto è morto per una compromissione polmonare.

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Django dopo l'incidente.

La denuncia e le indagini in corso

Per quanto accaduto a Django è stata presentata una denuncia da parte dei proprietari. Secondo quanto riferito dai due, la sostanza che riempiva la fossa in cui è caduto Django avrebbe avuto un forte odore chimico. Per recuperare l'animale uno dei due è entrato in contatto con il materiale: secondo quando riportato dalla testata Tuscia Web, anche loro avrebbero accusato dei malesseri nei giorni immediatamente successivi ai fatti: dopo le esalazioni avrebbero avuto disturbi ed episodi di vomito per circa tre giorni.

Cosa sono i liquami che potrebbero aver causato la morte di Django

Secondo quanto riportato dalla famiglia, dagli esami tossicologici a cui è stato sottoposto l'animale sarebbe emersa la presenza ci un sostanza organofosforica riconducibile a un composto vietato nell’Unione europea. Soltanto le analisi adesso riusciranno a spiegare con certezza di cosa si tratti e a confermarne, eventualmente, la presenza. La famiglia ha presentato una querela al Nipaaf dei carabinieri forestali di Viterbo dopo i fatti e l'avvocato che li assiste, Giacomo Romano, ha chiesto il sequestro preventivo dell’area, la sua recinzione e segnalazione, oltre al campionamento della sostanza per indicare l'eventuale presenza di rischio sanitario e ambientale.

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