La sindaca Virginia Raggi ha annunciato ieri che è stato approvato il progetto di fattibilità per realizzare l'impianto di trasporto pubblico Battistini-Casalotti, la prima funivia urbana di Roma. L'annuncio della prima cittadina, però, è stato corredato da quella che in molti hanno definito una gaffe. In una risposta a un commento su Facebook Raggi ha risposto così (le frasi sono state riportate dal blog Odissea Quotidiana, ma forse non risalgono a ieri): "La funivia, qualora non dovesse più servire, si smonta e si può rimontare da un'altra parte". In questo senso la sindaca suggeriva che la funivia può essere un mezzo transitorio in attesa del prolungamento della metropolitana. Una frase, quella riportata da Odissea Quotidiana, su cui le opposizioni si sono scatenate:  "Funivia Casalotti-Boccea opera inutile e fuori tempo massimo. La sindaca è arrivata perfino a supporre sui social di ‘smontarla e rimontarla' per altro uso e destinazione", ha commentato per esempio Davide Bordoni, consigliere capitolino della Lega.

Le critiche alla funivia

La sindaca ha dichiarato ieri che l'opera servirà "a raggiungere il capolinea della metro A di Battistini in modo facile e diretto, senza rimanere imbottigliati nel traffico. Con un sistema di trasporto moderno e leggero, già sperimentato con successo in tante altre città in tutto il mondo. Lo realizzeremo anche a Roma.Siamo andati avanti con l'iter: abbiamo appena approvato in Giunta il progetto di fattibilità per realizzare quest'opera. La funivia avrà sette stazioni: i capolinea di Battistini e Casalotti e cinque fermate intermedie ad Acquafredda, Montespaccato, Torrevecchia, Campus e Collina delle Muse. Le cabine arriveranno alle fermate ogni 10 secondi: questo significa che non ci saranno inutili tempi di attesa per i passeggeri. Un bel vantaggio per chi la utilizzerà".

Fa notare Odissea Quotidiana, che si occupa del trasporto pubblico romano, che la funivia impiegherà quasi 18 minuti a una velocità di 13 chilometri all'ora per percorrere 3,8 chilometri. Sei linee di bus su nove che fanno lo stesso percorso sono più veloci, tuttora. Il tempo medio di attesa, suggeriscono gli ideatori del blog, può facilmente essere abbattuto incrementando le corse.