Spari il 25 aprile a Roma, Eitan Bondì ai domiciliari: “Mi vergogno, non faccio parte di nessun gruppo”

Andrà agli arresti domiciliare Eitan Bondì, il ragazzo di 21 anni fermato dalla polizia per aver sparato con una pistola ad aria compressa contro due attivisti dell'Anpi lo scorso 25 aprile, dopo il corteo per la Festa della Liberazione terminato a parco Schuster. Al termine dell'udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari ha derubricato l'accusa: non più duplice tentato omicidio come sostenuto dalla Procura di Roma, ma tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione. Un'ordinanza che a Fanpage.it il legale della difesa Cesare Gai ha definito "ineccepibile".
Respinta la richiesta dei pubblici ministeri, che volevano il carcere per il giovane, appartenente alla comunità ebraica, che ha confessato di aver sparato contro l'uomo e la donna con il fazzoletto dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia al collo e di essere poi fuggito a bordo del suo scooter bianco lungo via Ostiense.
Bondì davanti al gip: "Mi vergogno, non ho nessun legame con la Brigata Ebraica"
Non ha risposto alle domande dell'interrogatorio, tenuto nel penitenziario di Regina Coeli, ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee: "Mi assumo la responsabilità di questo gesto deplorevole, mi vergogno di quanto ho fatto. Esprimo solidarietà verso le persone ferite e di chi si è sentito offeso dal mio gesto. Voglio specificare che non faccio parte di nessun gruppo: non ci sono moventi politici e ideologici dietro il mio gesto. Non ho nessuno legame con la Brigata Ebraica" Questo ha riferito, in presenza dei suoi avvocati Cesare Gai e Gianluca Tognozzi.
Fermato nella mattina del 29 aprile, agli agenti della digos Bondì aveva dichiarato di essersi liberato dell'arma con cui aveva ferito al volto e alla spalla Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano. Aveva anche detto di "appartenere alla Brigata Ebraica". Nella sua abitazione nella zona di viale Marconi gli agenti avevano trovato altre pistole anche non da softair e con tanto di proiettili, ma anche vari coltelli e bandiere israeliane.