Raggi sconfitta nell’ultimo consiglio: bocciata sua proposta di riorganizzare le società partecipate

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha tentato di far approvare, nell'ultima seduta utile della consiliatura, una delibera che aveva l'obiettivo di riorganizzare le società partecipate. In aula, tuttavia, la prima cittadina non può più contare su una solida maggioranza e infatti la proposta è stata bocciata con 26 voti contrari, 18 voti favorevoli e un astenuto. Nello specifico la delibera proposta dalla sindaca prevedeva, per esempio, la fusione di Roma Metropolitane e Roma Servizi per la mobilità. Ha spiegato la scelta di votare contro Andrea De Priamo, Fratelli d'Italia: "In questo ordine del giorno ci sono degli atti che non condividiamo assolutamente, e soprattutto non condividiamo che vengano discussi in un'Aula ormai in extremis senza le condizioni minime indispensabili per affrontare atti importanti come quello sulle partecipate. Questo voto contrario significa che la consiliatura finisce qui, ed è una conseguenza della mancanza di dialogo e di collaborazione che del resto è stata la caratteristica dell'amministrazione in questi anni". "Dopo cinque anni di disastri sulle partecipate, la Raggi ha tentato un ultimo colpo basso prima della fine della consiliatura, l'Assemblea ha detto no. Le opposizioni oggi hanno dato un giusto ‘schiaffo istituzionale' alla sindaca"", il commento dei consiglieri capitolini del Pd.
La gestione delle società partecipate era finita nel mirino della Corte dei conti, che in un report pubblicato lo scorso maggio aveva duramente bacchettato la gestione di Virginia Raggi. Anche la Cgil, tra l'altro, aveva chiesto alle opposizioni di non approvare questa proposta di delibera: "Il tempo per questa amministrazione è scaduto, le scelte e gli impegni che avrebbero potuto rilanciare le aziende e migliorare i servizi ai cittadini andavano presi quando potevano essere onorati e non lasciati in eredità alla prossima amministrazione. Una delibera che non ha nessun urgenza di essere approvata, non contiene nessuna vera azione strategica, non rilancia i servizi e che propone invece scelte e accorpamenti di società sbagliati e dei quali non se ne comprende la ragione. Il consiglio comunale respinga la proposta di razionalizzazione delle Partecipate proposta dalla Giunta e utilizzi il pochissimo tempo rimasto per votare i bilanci e i provvedimenti utili a garantire le attività delle società ancora non approvati dando così continuità e certezze ai lavoratori".
Da oggi e fino alla nomina dei nuovi membri, l'Assemblea Capitolina potrà riunirsi e deliberare esclusivamente su "atti indifferibili e urgenti". I nuovi consiglieri ovviamente verranno nominati in seguito alle elezioni amministrative in programma il 3 e 4 ottobre. Per domani, 18 agosto, è stata convocata una seduta straordinaria online con all'ordine del giorno una discussione su poteri e fondi per Roma Capitale. Dopo l'addio al Movimento 5 Stelle di Marcello De Vito, Enrico Stefàno, Donatella Iorio, Marco Terranova e Angelo Sturni, la sindaca Raggi non ha più la maggioranza in Assemblea Capitolina.