“Quando c’era lei”: a Roma e Milano l’irriverente parodia fascista che attacca il governo Meloni

La u che sembra una v nello stile littorio del ventennio: “Qvando c’era lei” è l'irriverente campagna per il 2×1000 lanciata lunedì 18 maggio da Italia Viva, il partito dell'ex premier Matteo Renzi. Nelle stazioni di Roma e Milano, sono apparsi diversi manifesti sui maxischermi a led al fianco dei teleindicatori a palette e in altri punti strategici degli scali. I cartelloni digitali ironizzano sui risultati raggiunti dal Governo Meloni, ispirandosi all'estetica e alla retorica adottata dal regime fascista, ma puntando su temi attuali.
Treni, tasse, sicurezza e fuga dei cervelli

La frase "Qvando c'era lei" ricalca chiaramente quella adottata dai nostalgici di Benito Mussolini. Ma questa volta il pronome è femminile, con riferimento per nulla velato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Come anticipato, gli annunci sono molto simili tra loro nell'estetica e nella retorica del regime, ma l'oggetto della "nostalgia" cambia di volta in volta: "Qvando c'era lei i treni arrivavano in ritardo", "Qvando c'era lei si pagavano più tasse", "Qvando c'era lei i giovani scappavano dall’Italia", "Qvando c'era lei l’Italia era meno sicura", "Qvando c'era lei la spesa si pagava di più", si legge negli slogan volti a denunciare il malfunzionamento della rete ferroviaria, l’aumento della pressione fiscale, la fuga dei cervelli, la sensazione di insicurezza nelle città e l’impennarsi dell’inflazione.
Il video dell'iniziativa come un cinegiornale

Un video a corredo dell’iniziativa è stato lanciato anche sul canale YouTube di Renzi: imitando un cinegiornale dell’Istituto Luce, si vedono scorrere immagini odierne in bianco e nero, mentre una voce, che nello stile richiama quella di Guido Notari, scolpisce le parole: "Nella solenne stagione in cui il governo del presidente Meloni celebrava i fasti della prosperità annunciata, le famiglie italiane assistevano al magnifico spettacolo della vita quotidiana, divenuta impresa eroica". "Dai forza alle idee giuste. Dona il tuo 2×1000 a Italia Viva", si legge nel fotogramma finale.