I nuovi murales di Laika a Roma: Meloni, coloni e la dea della Giustizia ostaggio dell’esercito israeliano

La dea bendata personificazione della giustizia, mantata con la bandiera europea, è ostaggio di due soldati israeliani. Si chiama ‘Dikè: Justice in danger', si trova in via della Cordonata ed è una delle opere affisse all’alba di giovedì 8 maggio dalla street artist Laika tra le strade di Roma, a pochi passi dalle sedi istituzionali del centro storico. L'altro murale, comparso in via Quattro Novembre davanti agli uffici italiani del Parlamento europeo, ritrae invece la presidente del Consiglio Giorgia Meloni mentre stringe la mano a un colono israeliano armato. Un doppio blitz realizzato contemporaneamente anche a Bruxelles per denunciare "la complicità dell’Unione Europea e del governo italiano con Israele", scrive l'artista in un comunicato.

Le opere di street art in occasione della Giornata dell'Europa
L'azione è avvenuta alla vigilia della Giornata dell'Europa ed è collegata alla campagna popolare Justice for Palestine, che chiede la sospensione dell’accordo di associazione tra Ue e lo Stato ebraico. L’opera che ritra la presidente del Consiglio si intitola ‘Close friends' e prende spunto dalla copertina di un’inchiesta de L'Espresso dedicata alle violenze dei coloni israeliani contro i palestinesi. "Il Governo italiano è stato uno dei principali ostacoli per arrivare a sanzioni efficaci nei confronti dello Stato di Israele", afferma Laika nel comunicato diffuso dopo il blitz.
In contemporanea, a Bruxelles, un altro poster chiamato ‘A bloodthirsty love' mostra il premier israeliano Benjamin Netanyahu mentre bacia la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Inoltre, anche nella capitale belga è comparsa la stessa immagine dedicata alla personificazione greca della Giustizia, Dikè.

Il murale di Laika per la Flotilla
Secondo gli organizzatori, la raccolta firme europea di Justice for Palestine avrebbe già superato il milione di adesioni, di cui oltre 250mila in Italia. L’obiettivo è chiedere all’Unione Europea la sospensione delle relazioni economiche e commerciali con Israele. Nel comunicato, Laika ha chiesto anche "l’immediata liberazione di Saif Abu Keshek e Thiago Avila", attivisti della Global Sumud Flotilla in viaggio verso le le sponde di Gaza, "sequestrati illegalmente da Israele in acque internazionali".
