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Palazzo Marini a Roma, Italia Nostra denuncia: “Distrutto uno scalone del ‘700 nel cantiere dell’hotel di lusso”

L’associazione Italia Nostra Roma chiede verifiche sul cantiere per la riqualificazione di Palazzo Marini, dove sorgerà un hotel di lusso della catena Four Seasons. L’edificio è stato comprato nel 2022 dal fondo immobiliare Millennium Luxury.
Il cantiere di Palazzo Marini (Foto da Italia Nostra)
Il cantiere di Palazzo Marini (Foto da Italia Nostra)

I numerosi cantieri nel centro di Roma stanno facendo schizzare in alto le antenne di associazioni, cultori e appassionati del patrimonio storico e artistico della città. L'ultimo allarme, lanciato da Italia Nostra, riguarda i lavori per la riconversione di Palazzo Marini, complesso seicentesco che affaccia su piazza San Silvestro, in un hotel di lusso Four Seasons. "I cittadini ci riferiscono di demolizioni di importanti porzioni di fabbricati settecenteschi", scrive l'associazione in un comunicato chiedendo verifiche.

L'edificio, che risulta essere composto da due unità diverse e che nel corso degli anni ha ospitato attività commerciali, uffici della Camera dei Deputati, archivi e locali tecnici, è stato acquistato nel 2022 per 165 milioni di euro dal fondo immobiliare Millennium Luxury, gestito da DeA Capital Real Estate SGR, società con vari grossi progetti immobiliari nella Capitale, e di cui principale finanziatore è Fort Partners. "Il progetto prevede la riqualificazione dell’immobile con l’eliminazione degli elementi che nel tempo ne hanno compromesso l’integrità e la riconduzione dello stesso a un sistema più chiaro ad isolato con corte centrale", scriveva il Campidoglio a gennaio 2024 dopo l'approvazione della delibera che autorizzava il progetto di rigenerazione. "Alle attività di riqualificazione architettonica si aggiungeranno quelle funzionali, in combinazione con l’insediamento della catena alberghiera Four Seasons", prosegue la nota del Comune.

La facciata di Palazzo Marini nel progetto di riqualificazione (Foto da Fort Partners)
La facciata di Palazzo Marini nel progetto di riqualificazione (Foto da Fort Partners)

La denuncia di Italia Nostra: "Verifiche su lavori a Palazzo Marini"

Secondo testimonianze raccolte da Italia Nostra, però, sarebbero state abbattute porzioni di fabbricati risalenti al diciottesimo secolo. "Già dal dicembre 2025 sarebbe stato distrutto un imponente scalone del ‘700, di cui restano alcune nicchie e i segni delle aperture archivoltate", aggiunge l'associazione. "Giunge notizia anche di lavori di scavo con rilevanti installazioni (gru) e sorge il dubbio che siano del tutto incontrollati. Se ciò corrispondesse al vero, verrebbe da chiedersi come sia possibile che sia stata regolarmente avallata una tale opera di ablazione del tessuto urbano storico nel centro della città di Roma, tanto più considerando la delicatezza e l’importanza delle preesistenze ivi presenti".

"Potrebbe essere stata demolita casa del poeta Mickiewicz"

Un altro grave danneggiamento si sarebbe verificato, secondo quanto riporta Italia Nostra, nel lato del complesso che dà su via del Pozzetto. Qui, al civico 108 già sede dell'Acqua Pia dal XIX secolo, "risulterebbe in demolizione la casa del poeta polacco Adam Mickiewicz", che fu anche comandante della legione polacca che nel 1849 combatté a fianco delle truppe della Repubblica Romana contro l'invasione francese. "Un edificio certamente da salvare e proteggere – aggiunge Italia Nostra -. Se ne chiedono notizie al riguardo, escludendo l’eventualità che le autorità preposte alla tutela non ne abbiano contezza, visto che una lapide sulla facciata della stessa via lo commemora sin dal 1877".

Cantiere sul lato di Palazzo Marini su via del Pozzetto (Foto da Italia Nostra)
Cantiere sul lato di Palazzo Marini su via del Pozzetto (Foto da Italia Nostra)

La trasformazione del palazzo in una struttura alberghiera di lusso costerà un totale 531 milioni di euro. Il progetto prevede anche che gli oneri di urbanizzazione possano essere convertiti in interventi su piazza San Silvestro. I calcoli del Campidoglio stimano un impatto complessivo, fra diretto, indiretto e dell'indotto, sul Pil di 1.778 milioni di euro e "la creazione di 4.792 posti di lavoro a tempo pieno nel periodo 2023-2030. Inoltre, si prevede un gettito fiscale di 641 milioni di euro", si legge nella nota capitolina del 2024.

Italia Nostra: "Preoccupazione per ruolo grandi fondi immobiliari"

Inoltre, "Italia Nostra Roma non nasconde la sua preoccupazione sul ruolo che stanno assumendo i grandi fondi immobiliari privati e per lo più esteri di incerta provenienza nell’opera di trasformazione della città. Tali fondi entrano in gioco con una posizione di forza finanziaria, se non di prepotenza, finora mai viste e, attraverso le possibilità offerte dalla ‘rigenerazione urban' e dalle semplificazioni per la ‘riconversione' puntano dritti a tutta la Città Storica di Roma, ormai in balia di una deregolamentazione che Italia Nostra Roma da tempo denuncia", prosegue il comunicato.

"Quello di Roma è l’unico Centro Storico, fra tutti i Comuni del Lazio, rimasto senza la tutela del PTPR regionale di Zingaretti; le nuove Norme Tecniche di Attuazione, in approvazione definitiva in Aula Giulio Cesare in questi giorni, spalancano portoni alla ‘rigenerazione urbana' a piacimento dei privati, ovunque. Nella ‘rigenerazione' del complesso di Palazzo Marini, ora è urgente almeno fermare l’eventuale demolizione delle parti storiche superstiti. Italia Nostra Roma – conclude il comunicato – chiede un tempestivo intervento sull’area del cantiere e l’avvio di un confronto con gli Enti di tutela, anche per la salvaguardia della sottostante area archeologica".

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