È Pietro Antonelli l'operaio quarantacinquenne morto folgorato a Velletri nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 6 aprile, mentre stava lavorando ad alcuni scavi in via Piazza Di Mario. Pietro viveva a Terracina, lascia la sua compagna. Appresa la notizia della scomparsa improvvisa, la comunità si è stretta intorno al dolore della famiglia, con tanti messaggi di cordoglio, in attesa che vengano celebrati i funerali, per dargli l'ultimo saluto. Tra questi c'è anche quello del sindaco di Velletri, Orlando Pocci: "Un dolore profondo è quello che prova la comunità per la perdita del lavoratore che è rimasto vittima di un terribile incidente durante i lavori di posa della fibra ottica – scrive il primo cittadino in una nota – Esprimo, a nome di tutta la città, le condoglianze alla famiglia".

L'operaio è morto folgorato toccando i cavi dell'alta tensione

Sulla morte di Pietro Antonelli indagano gli agenti della Polizia di Stato di competenza territoriale coordinati dalla Procura. Gli inquirenti a seguito degli accertamenti svolti anche da parte dell'ispettorato della Asl Roma 6 stanno cercando di capire se il decesso si sarebbe potuto evitare, se l'operaio fosse stato nelle condizioni di prendere tutte le precauzioni necessarie per la sua sicurezza, se sussistano responsabilità da parte della ditta per la quale lavorava o se si sia trattato di una tragica fatalità. Verifiche anche sulla posizione dei cavi, per accertare se siano collocati all'altezza giusta. Secondo quanto ricostruito finora il braccio meccanico del camion a bordo del quale si trovava avrebbe raggiunto i cavi dell'alta tensione durante una manovra. Una scarica di corrente lo ha attraversato, uccidendolo in pochi istanti, prima dell'arrivo del personale sanitario.