Massimo Galioto, il clochard 45enne accusato di aver ucciso lo studente americano Beau Solomon, è stato assolto dalla Corte d'Appello. Confermata quindi l'assoluzione già comminata in primo grado: le prove che Galioto avrebbe ucciso il 19enne, sarebbero inesistenti. Per lui l'accusa aveva chiesto una condanna a 18 anni di carcere per omicidio preterintenzionale, mentre in primo grado era stato chiesto l'ergastolo. Rimane tuttora un mistero chi abbia ucciso Beau Solomon il 30 giugno 2016.

L'omicidio di Beau Solomon

Lo studente americano è stato ucciso il 30 giugno 2016. Qualcuno lo ha spinto in acqua dalla banchina del Tevere, facendolo annegare. Il corpo del ragazzo è stato trovato qualche giorno dopo, l'autopsia ha confermato la morte per annegamento. Per quell'omicidio era stato arrestato Massimo Galioto, che da anni faceva parte della comunità di senzatetto che abita sulle sponde del Tevere. A incastrarlo, la testimonianza dell'ex fidanzata. La donna dichiarò che Massimo aveva litigato con il ragazzo, ubriaco e arrabbiato perché non trovava più il suo portafogli, e poi lo aveva spinto in acqua. L'esistenza di due video del momento sembravano aver aggravato la sua posizione. E invece la testimonianza dell'ex è stata giudicata inattendibile, mentre i video non dimostrano che a spingere in acqua il ragazzo è stato proprio Galioto.

Galioto in carcere per omicidio

Massimo Galioto si trova attualmente in carcere con l'accusa di aver ucciso, lo scorso 7 maggio, un clochard sulla banchina del Tevere. Incastrato dai numerosi testimoni che hanno assistito alla scena, è stato arrestato dalla polizia mentre tentava di allontanarsi velocemente dal cadavere. Davanti agli agenti ha negato di aver ucciso l'uomo, dicendo di essersi avvicinato per aiutarlo dato che era stato picchiato diverse ore prima. Di diverso avviso le persone presenti in quel momento, che lo hanno visto infierire sull'uomo a terra, aizzandogli anche contro il cane.