Spari al Lazio Store, cosa è successo: il titolare gli tira il pos per cacciarlo, lui torna con la pistola
Una lite nel negozio, durante la quale vola un lettore per carte di credito e bancomat, e poi lo sparo contro la vetrina. L'uomo che ieri, giovedì 27 agosto, con il volto coperto da cappellino e scaldacollo, ha esploso un colpo di pistola all'esterno del Lazio Store di via Carlo Bosio a Ostia era entrato nel negozio di gadget della squadra biancoceleste un quarto d'ora prima. Ne era scaturita una violenta diatriba con il titolare, che lo ha cacciato tirandogli dietro il pos.
La lite prima dello sparo contro la vetrina del Lazio Store
Un tira e molla fra l'uomo incappucciato e il commerciante andato avanti per un po'. Uno che provava in tutti i modi a rientrare e l'altro barricato dietro la porta d'ingresso in posizione di difesa. Dopo qualche minuto, intorno alle 12.15, l'avventore con il volto coperto si è allontanato per poi tornare un quarto d'ora dopo con una pistola. Ha fatto fuoco una volta in direzione della vetrine e si è dato alla fuga, dileguandosi prima dell'arrivo dei carabinieri allertati da residenti e passanti terrorizzati.
L'incappucciato non è stato al momento identificato, ma sono ancora al vaglio i filmati delle telecamere di sorveglianza del locale e delle strade circostanti. Le indagini sarebbero temporaneamente bloccate, invece, per quanto riguarda l'arma da cui è partito il colpo. L'ogiva del proiettile lasciata sul posto sarebbe troppo deteriorata per risalire con certezza al calibro della pistola.
Il precedente della bomba carta esplosa a maggio
Un altro attentato aveva colpito il negozio la sera del 1° maggio scorso, quando intorno alle 22.30 una bomba carta era esplosa davanti al Lazio Store 1900, rivenditore di gadget e maglie del club calcistico biancoceleste, danneggiando la serranda.
Anche le indagini su quel primo episodio non si sono ancora concluse. Gli inquirenti non avevano, però, escluso alcuna pista, fra cui quella della criminalità organizzata. Il fratello del proprietario, Daniele Cossiga, era finito nel 2021 nell'indagine Alta Marea, operazione antidroga in cui era stata sgominata una rete criminale attiva sul litorale romano. Cossiga era anche il titolare del bar ‘Grease' a Dragoncello. Qui, nel 2018, era avvenuta una sparatoria tra i clan Costagliola e Sanguedolce. Il colpo di pistola potrebbe essere una nuova intimidazione legata a faide fra i gruppi criminali di Ostia.