Sei persone tra i diciassette casi accertati oggi positive al coronavirus sono rientrate nel Lazio dopo una vacanza in Puglia. A renderlo noto la Regione, al termine della consueta task force tra assessorato regionale alla Sanità, direttori generali delle Asl, aziende ospedaliere, policlinici universitari ed ospedale pediatrico Bambino Gesù, per gli aggiornamenti sull'emergenza coronavirus. Si tratta di sei pazienti legati tra loro da un collegamento famigliare. Tra questi, due fanno parte della Asl Roma 3, un uomo e una donna, mentre i gli altri quattro, individuati nella Asl di Frosinone, sono un focolaio familiare di Cassino, tutti rientrati nel Lazio dalla Puglia in auto e nei confronti dei quali è in corso un'indagine epidemiologica, per tracciare i loro contatti, sottoporli ai test e all'isolamento domiciliare.

Nel Lazio 17 casi, 3 d'importazione e nessun morto

Oggi nel Lazio sono diciassette in totale i nuovi contagi registrati, tra cui 3 sono casi d'importazione dall'Estero, uno dalla Romania, uno dal Perù e uno dal Bangladesh. Per quanto riguarda le province diverse da Roma, martedì 4 agosto ci sono stati sei contagi nelle ultime 24 ore, specialmente nella Asl di Frosinone, ieri Covid free, che oggi ha cinque casi, mentre la Asl di Rieti conta un nuovo positivo.

I focolai di coronavirus nel Lazio

Oltre al focolaio famigliare di Cassino delle sei persone tornate dalla Puglia in auto, nel Lazio sono in corso accertamenti tra gli altri, per un lido chiuso a Fregene e per due stabilimenti balneari chiusi a Sabaudia. Resta alta l'attenzione nei confronti dei luoghi della movida, dove spesso non vengono rispettate le regole previste per contenere il contagi e dove giovani e adulti si ritrovano il più delle volte senza mascherina e senza rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. ‘appello dell'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato: "Evitate gli assembramenti pericolosi, feste in spiaggia e discoteche".