Stefano, storico giornalaio di via Casal De' Pazzi a Rebibbia, è morto a causa del covid. Tutta la sua famiglia è stata colpita dal coronavirus e da diversi giorni la sua edicola, punto di riferimento del quartiere da decenni, era chiusa. In tanti si sono chiesti cosa fosse accaduto e perché la sua attività non fosse aperta come al solito. Perché quella serranda abbassata era un'anomalia in quella piazzetta frequentata negli anni da tantissime persone, che amavano fermarsi lì davanti dopo aver fatto la spesa o aver comprato il giornale per fare due chiacchiere. Adesso, la notizia più terribile: Stefano è morto a causa di complicazioni derivanti dal coronavirus. Nell'apprendere la notizia il quartiere è rimasto sconvolto. Sono in tanti in questo momento a ricordare l'uomo sui social, presenza costante nelle giornate dei residenti di Casal De' Pazzi.

Morto lo storico giornalaio di Casal De' Pazzi: "Sempre disponibile e gentile"

"Tutti e tutte in quartiere ci siamo accorti che l'edicola della piazzetta davanti al Todis è chiusa. Stefano e la sua famiglia, che la gestivano, sono stati colpiti gravemente dal Covid. Stefano non ce l'ha fatta", scrive su Facebook il Comitato Mammut. "L'edicolante di Casal de' pazzi, per come l'abbiamo conosciuto noi, era una persona buona sempre disponibile e gentile. Nelle sue vetrine accanto ai fumetti e ai libri di cucito spesso potevi trovare le nostre locandine. Stefano è un'altra persona, delle tante, troppe, in quartiere, che il Covid si è portato via. Quante di loro sarebbero ancora con noi se ci fosse stata una gestione diversa di questa pandemia? Ciao Stefano, tutta la nostra solidarietà e il nostro affetto ora va alla famiglia".