Si è spenta lunedì 15 febbraio Simonetta Caravita, storica preside delle scuole di periferia romane, donna per cui l'inclusione e l'attenzione per gli studenti svantaggiati era il punto di partenza per una scuola giusta e davvero egualitaria. Molte le persone che adesso la stanno piangendo: non solo i familiari, che perdono una mamma, una moglie e una nonna, ma anche i suoi studenti, i genitori degli alunni, i colleghi e tutti coloro che nella vita hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. "Continueremo il tuo percorso culturale e inclusivo nella scuola e nella società, porteremo avanti la tua idea di solidarietà e giustizia, continueremo a dare importanza alle cose che ci hai insegnato ad osservare, ad apprezzare, a costruire e a difendere – il ricordo della Scuola Popolare di Musica del Tiburtino – Carissima Preside, carissima Simonetta, la Scuola Popolare di Musica del Tiburtino e tutto il quartiere ti ricordano con amore e ti ringraziano per tutto quello che hai fatto in tanti anni di lavoro bellissimo che abbiamo avuto l’onore di condividere".

Morta Simonetta Caravita, figura di riferimento per le scuole romane

Simonetta Caravita era andata in pensione nel 2014. Per venticinque anni è stata dirigente scolastica nella Scuola Media Statale “Luigi di Liegro” a Casal Bruciato, e poi del IV Centro Territoriale Permanente di Roma. Ha anche lavorato alla scuola di seconda occasione nelle periferie romane, percorso che dava una seconda opportunità di finire gli studi a chi aveva abbandonato la scuola. Coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’Educazione degli Adulti dell’USR del Lazio, è stata impegnata nell'associazione delle scuole autonome. Non solo: nel 2010 ha esteso l'offerta formativa di corsi gratuiti di italiano per stranieri, dando vita a una collaborazione tra USR e la rete Scuolemigranti. I funerali di Caravita si sono svolti oggi, al Tempietto Egizio del Cimitero del Verano, tra l'affetto di familiari e amici.