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“Lista stupri” al liceo Farnesina di Roma, accertamenti sul tablet della scuola con i nomi di 3 ragazze

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la storia del tablet del liceo Farnesina di Roma nel quale è stata trovata una “presunta lista stupri”. L’obiettivo è individuare l’autore della memoria nella quale sono stati riportati i nomi di tre ragazze.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

La Procura per i Minorenni di Roma ha aperto un fascicolo per violenza sessuale aggravata relativo alla presunta "lista stupri" trovata in un tablet del liceo scientifico-musicale statale Farnesina, al Foro Italico. Si tratta di un appunto lasciato nella memoria dell'apparecchio, che solitamente viene messo a disposizione degli alunni durante l'orario scolastico, nella quale sono riportati i nomi di tre ragazze: due studentesse e una terza esterna all'istituto. Per il momento, gli investigatori non avrebbero trovato tracce di effettivi abusi commessi ai danni delle giovani, ma nei prossimi giorni si cercherà di ricostruire la storia del tablet, per risalire al nome di colui che ha stilato la lista.

Come ricostruito nel comunicato diramato ieri, sabato 18 aprile dal dirigente scolastico Flavio Di Silvestre, la vicenda ha avuto inizio lo scorso 9 aprile quando "la dirigenza è stata informata del ritrovamento, su un tablet presente nel nostro liceo di una presunta lista stupri". Del fatto, che come ha sottolineato il presidente "rappresenterebbe un atto di violenza gravissimo, totalmente incompatibile con i valori educativi, civili e umani che la nostra Scuola promuove ogni giorno", sono state informate le autorità. Così, la Procura per i Minorenni, come da prassi, ha aperto un fascicolo di indagine per violenza sessuale aggravata in modo tale da consentire tutte le verifiche del caso.

È probabile, infatti, che nei prossimi giorni verranno ascoltate in audizione protetta le tre ragazze i cui nomi compongono la "lista stupri", come è stata titolata la memoria. Per il momento, gli investigatori non avrebbero trovato tracce di abusi sessuali nei loro confronti, ma potrebbero comunque fornire informazioni importanti. Si vocifera, infatti, che una di loro abbia raccontato di aver subito violenza durante una festa di Natale tra studenti nelle scorse festività. Episodio che non sarebbe stato denunciato, ma che è comunque procedibile d'ufficio.

Gli agenti della Squadra mobile potrebbero anche convocare insegnanti e personale scolastico, nel tentativo di ricostruire la storia del tablet in questione. Da quanto emerso, si tratterebbe di un apparecchio che può essere affidato agli studenti, ma solo previa autorizzazione. Inoltre, una consulenza della polizia postale potrebbe rivelarsi utile nella ricerca dell'autore stesso della memoria.

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