Covid 19

Lazio in zona gialla: Rt a 0,82. Con questi numeri a giugno in zona bianca

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Adesso è ufficiale: il Lazio rimane in zona gialla anche per la prossima settimana. Tutti gli indicatori sono in calo: dal numero di focolai al tasso di occupazione dei posti letto in ospedale (terapia ordinaria e intensiva), al numero dei contagi. Con questi dati, la regione potrebbe passare in zona bianca dal 14 giugno.

Il Lazio rimarrà in zona gialla anche la prossima settimana. Una notizia già prevedibile visti i dati della regione relativi alla pandemia da coronavirus, ma che adesso è ufficiale. L'Rt è sotto l'uno e si attesta a 0.82, al di sotto della soglia di allerta. Casi e focolai attivi sono in diminuzione (da 236 sono passati a 165), così come il tasso di incidenza, che si avvicina sempre di più alla soglia dei 50 casi ogni 100mila abitanti (al momento è 70). 4191 i nuovi contagi registrati nell'ultima settimana. Il rischio per il Lazio è stato classificato come ‘basso'. Numeri in miglioramento che portano il Lazio tra le regioni che, a partire dal 14 giugno prossimo, potranno ambire alla zona bianca, con minori restrizioni.

Indicatori in calo anche per campagna vaccinale

Il Lazio, così come le altre regioni d'Italia, sta vivendo un miglioramento della situazione relativa al coronavirus soprattutto grazie alla campagna vaccinale, che sta procedendo spedita. A oggi sono state vaccinate oltre 2,8 milioni di persone nella regione. Con l'idea degli Open Day poi, che da tre settimane si stanno sperimentando nel Lazio, i numeri sono destinati a salire di molto. Al momento gli Open Day sono dedicati ancora agli over 40, ma è molto probabile che nelle prossime settimane tocchi anche agli over 30 e ai maturandi. Proprio per quest'ultimi, l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, ha dichiarato di stare organizzando un Open Day dedicato intorno alla data del 2 giugno, in modo da consentire il tranquillo svolgimento degli esami di maturità.

Cala il tasso di occupazione dei posti letto in ospedale

Tra gli indicatori in calo, anche quello dei tassi di occupazione di posti letto in terapia intensiva e in area medica, entrambi sotto la soglia di allerta. Al momento le persone ricoverate nei reparti di terapia ordinaria sono 1394, mentre quelle più gravi e che hanno bisogno di supporto respiratorio – e che quindi si trovano in terapia intensiva – sono 210. Solo un mese fa, il 20 aprile, erano 333, oltre 100 in più. Attualmente il tasso di occupazione dei posti letto è al 23 per cento sia per quanto riguarda i reparti ordinari che per quanto riguarda le terapie intensive. "Ora abbiamo necessità di avere certezza delle consegne dei vaccini a giugno e di ampliare la rete con i medici di medicina generale e le farmacie. Su queste ultime è necessario che venga emanata un’ordinanza dal Ministro della Salute per agevolare le modalità di arrivo dei vaccini nelle farmacie", le parole dell'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato.

I nuovi parametri per il passaggio di colore

Come funziona adesso il sistema dei colori tra le regioni? L'ultimo decreto emanato dal Governo Draghi per la gestione dell'emergenza Covid ha stabilito nuovi parametri da considerare per il passaggio di colore. L'indice Rt conterà di meno rispetto ai mesi passati, mentre a essere maggiormente rilevanti saranno il tasso di incidenza dei contagi e il tasso di occupazione dei posti letto in ospedale. Per le zone gialle l'incidenza dei casi deve essere tra i 50 e i 150 casi ogni 100mila abitanti (su un arco di sette giorni), oppure tra 150 e 250. In quest'ultimo caso però, il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti non di terapia intensiva deve essere uguale o inferiore al 30%, e quello dei posti letto di terapia intensiva uguale o inferiore al 20%. Se quest'ultime condizioni non dovessero essere attese, la regione passa in zona arancione.

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