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31 Luglio 2022
14:06

La storia di Gianmarco Pozzi, il giallo di Ponza è ancora irrisolto: a che punto sono le indagini

Il cadavere di Gianmarco Pozzi, 28 anni, ex campione italiano di kickboxing, è stato ritrovato nel giardino di una villetta di Ponza il 9 agosto 2020. È caduto da un terrazzamento. Qualcuno lo ha spinto oppure si è trattato di un incidente? La risposta è ancora un mistero.
A cura di Enrico Tata
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Morto, una profonda ferita alla testa. Scalzo, in costume, senza alcun affetto personale. La vittima è Gianmarco Pozzi, 28 anni, ex campione italiano di kickboxing, residente a Frascati, Castelli Romani, e il suo cadavere viene ritrovato nel giardino di una villetta di Ponza in via dello Staglio, nei pressi della spiaggia di Santa Maria. È il 9 agosto 2020. Gimmy lavorava come addetto alla sicurezza di una discoteca, il Blue Moon. Secondo le prime ricostruzioni, si tratta di un tragico incidente. Ma forse c'è un'altra verità, che si intreccia con le recenti indagini sul traffico di droga nell'isola pontina.

 Il ritrovamento del cadavere e l'ipotesi della caduta

Secondo le prime indagini dei carabinieri di Formia e della stazione di Ponza, il 28enne è morto a causa di un incidente. Gianmarco stava camminando su un terrazzamento per andare al mare, forse una scorciatoia, quando ha perso l'equilibrio, è scivolato ed è caduto nel giardino della villetta facendo un volo di tre metri. Una caduta accidentale, quindi.

Questa ricostruzione era supportata dall'analisi eseguita dalla dottoressa Daniela Lucidi, incaricata dai pm titolari delle indagini. La consulente parla di lesioni compatibili con una caduta dall'altro. Inoltre, stando alle parole dell'esperta, Gimmy si trovava in una condizione di intossicazione acuta da cocaina. Questo gli avrebbe fatto perdere l'equilibrio. Nessuna aggressione o colluttazione. Gianmarco non stava scappando da nessuno e non è stato picchiato: il decesso, ha stabilito la dottoressa Lucidi, è avvenuto a causa della caduta.

Chi era Gianmarco Pozzi e cosa faceva a Ponza

Pozzi, come detto, lavorava come addetto alla sicurezza della discoteca Bluee Moon di Ponza. Residente a Frascati, nel 2014 Gianmarco è stato campione mondiale dilettanti di kickboxing e l'anno successivo è stato campione europeo di muay thai. Nel 2015 ha ottenuto la cintura della Wfc. Insomma, un atleta allenato, prestante e con un forte senso dell'equilibrio. I genitori e le sorelle del 28enne non hanno mai ritenuto credibile, per questo, la pista della caduta accidentale. E poi, cosa ci faceva Gianmarco sul terrazzamento da cui è caduto?

Le perizia di parte esclude l'incidente "Forse è stato spinto"

Sono le conclusioni del perito di parte, Vittorio Fineschi, professore ordinario di medicina legale dell'università Sapienza di Roma, a riaprire le indagini. Secondo Fineschi, Gianmarco ha subito una brutale aggressione prima di cadere dal terrazzamento. Sul corpo, inoltre, ci sono lesioni ed ecchimosi, la prova, sostiene il professore, "che Gianmarco ha avuto una morte violenta".

Pozzi sarebbe caduto da un'altezza di 2,70 metri e già questo, ha spiegato a Fanpage.it l'avvocato Fabrizio Gallo, legale della famiglia di Gianmarco, "non giustifica le lesioni sul corpo. Anche ammesso sia così: lui è caduto dall'alto di testa, poi si è adagiato sul fianco destro. Le lesioni sulla parte destra del corpo sono compatibili, ma quelle sulla sinistra? Quel lato non dovrebbe aver toccato nulla eppure ha tutte le ossa rotte, ecco perché pensiamo sia stato aggredito". Sul corpo, spiega l'avvocato, ci sono tagli, contusioni, il segno di una corda intorno alla vita. Qualcuno lo avrebbe spinto dopo averlo aggredito, la conclusione dell'avvocato.

I traffici di droga a Ponza e i retroscena sull'omicidio

Il caso di Gianmarco Pozzi, come detto, si intreccia con il traffico di droga sull'isola di Ponza. Il 25 maggio 2022 i carabinieri della compagnia di Formia hanno arrestato otto persone poiché ritenute responsabili di detenzione e spaccio di stupefacenti a Roma, Napoli e sull'isola di Ponza. Le indagini sulla vicenda sono state svolte a partire da novembre 2019 e poi sono state intensificate ad agosto 2020, dopo la morte di Pozzi. Alcune delle persone coinvolte, infatti, conoscevano il ragazzo e il nome di Gianmarco compare nelle intercettazioni: "Alessio, se io so qualcosa e tu centri qualcosa con la morte di Gianmarco, tu da Ponza è meglio che scappi. Perché ti veniamo a prendere dove stai". Un amico di Jimmy sostiene che il ragazzo facesse anche da bodyguard a un suo datore di lavoro, che aveva paura di ritorsioni per debiti di droga mai pagati.

 

A che punto sono oggi le indagini sul giallo di Ponza

La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio. Gli inquirenti stanno ancora cercando di capire se Gianmarco sia stato spinto da qualcuno oppure sia caduto accidentalmente. Le indagini, come detto, hanno già fatto emergere collegamenti tra la morte di Gianmarco e il traffico di droga, tra vendette ed estorsioni, sull'isola di Ponza.

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