Gli organi di Elena Baruti, la giovane di 18 anni investita da una macchina in via Nomentana giovedì 19 aprile, saranno donati. Lo hanno comunicato i genitori in una lettera, dichiarando che vogliono rispettare quelle che erano le intenzioni della figlia. "Elena ci ha lasciato una lettera con indicazioni precise sulla sua volontà di donare ed è per noi molto importante darne testimonianza agli altri, anche se stiamo attraversando un momento di grande dolore e sofferenza", hanno dichiarato. "L'unica cosa che in questo momento ci conforta è che la sua scelta rappresenti la salvezza per altre persone, che hanno ricevuto gli organi di nostra figlia".

L'espianto degli organi al Policlinico Umberto I

Il magistrato ha dato il nulla osta al prelievo degli organi: l'espianto è stato effettuato al Policlinico Umberto I di Roma dove Elena, studentessa del liceo Giulio Cesare, è deceduta dopo tre giorni di agonia. "Vogliamo anche ringraziare tutti quelli che si sono adoperati per assistere fino alla fine Elena, in particolare tutta l'equipe della Terapia Intensiva della Neurochirurgia e il Coordinamento Donazioni organi e tessuti del Policlinico Umberto I, per la loro straordinaria sensibilità, umanità e professionalità, così come tutti i suoi amici che si sono adoperati per lei con un tam tam incredibile per la donazione del sangue, la Polizia Municipale e non in ultimo il Magistrato che ha dato il nulla osta per il prelievo degli organi, consentendole di realizzare il suo desiderio".

Conducente indagato per omicidio stradale

Elena Baruti è stata investita da una macchina mentre stava attraversando via Nomentana, all'incrocio con via di Sant'Agnese. Sul caso lavorano gli agenti della polizia locale di Roma Capitale del II Gruppo Parioli, diretti dal comandante Paolo Bernardi, che stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto, ancora da chiarire. Al fine di fare luce sulla vicenda sono al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza, mentre l'Audi che l'ha investita e lo smartphone del conducente sono stati sequestrati. L'uomo, un 40enne che si è fermato subito a prestare soccorso, è indagato per omicidio stradale. Gli agenti vogliono capire se stesse procedendo nei limiti di velocità e se al momento dell'incidente fosse al telefono. Un altro aspetto da chiarire è se Elena abbia attraversato sulle strisce o meno. Per questo saranno sentiti alcuni amici della ragazza che erano con lei al momento della tragedia.