Un'intera famiglia spazzata via dal Coronavirus in una manciata di settimane a Veroli, comune in provincia di Frosinone. Prima i due anziani genitori, poi la figlia di 56 anni. A darne comunicazione il sindaco Simone Cretaro rivolgendosi ai suoi concittadini. "Oggi, la nostra Città piange la perdita di un’altra concittadina, che è stata sconfitta da questo maledetto virus. – scrive il primo cittadino – La sua morte segue quella del padre e della madre, avvenute negli ultimi giorni, sempre a causa di questo maledetto virus che stiamo combattendo. Voglio manifestare la nostra vicinanza ai familiari, in particolare alla sorella, ai quali esprimo le più sentite condoglianze a nome di tutti i cittadini Verolani".

L'ultima vittima del comune ciociaro, deceduta a pochi giorni di distanza da entrambi i genitori, lavorava come collaboratrice scolastica in una scuola materna di Trevi nel Lazio. Doriana era molto conosciuta in paese, un punto di riferimento per la comunità scolastica di genitori, bambini e insegnanti e anche il sindaco di Trevi nel Lazio Silvio Grazioli ha voluto ricordarla: "Un destino beffardo che colpisce di fatto anche la nostra comunità. Il miglior modo per onorare la sua morte e quella di tutti i deceduti a causa del Covid è quello di continuare a rispettare le regole.Quando tra qualche anno tutto  sarà passato torneremo a ricordare questo periodo anche attraverso la figura di Doriana, che con la sua amorevolezza ha accompagnato un'intera generazione di bambini".

La provincia di Frosinone in zona arancione

Da lunedì 1 marzo tutta la provincia di Frosinone si trova in zona arancione a causa dell'aumento dei contagi da coronavirus. Una decisione presa dalla Regione Lazio e che potrebbe anticipare di una settimana quello che accadrà in tutto il Lazio a partire da lunedì 8 marzo se il monitoraggio confermerà – come sembra ormai certo – il passaggio in zona arancione.