La provincia di Frosinone sarà zona arancione a partire dalle ore 00.01 di lunedì 1 marzo. Così informa la Regione Lazio. Nelle prossime ore verrà pubblicata l'ordinanza. Le restanti province del Lazio rimarranno in zona gialla.

Perché la Ciociaria è finita in zona arancione

La decisione è stata presa poiché negli ultimi giorni si è assistito a un aumento considerevole dei contagi da coronavirus in Ciociaria. Nella settimana compresa tra il 16 e il 23 febbraio, inoltre, il tasso di incidenza dei casi di coronavirus ogni 100mila abitanti  è compreso tra i 350 e i 400 casi. Per fare un confronto, le altre province italiane più colpite, come quelle di Brescia, Ancona e Perugia si attestano intorno ai 600 casi ogni 100mila abitanti. Le altre province del Lazio si mantengono intorno ai 200 casi ogni 100mila abitanti. Nella stessa settimana i casi di coronavirus registrati in provincia di Frosinone sono aumentati del 7 per cento rispetto ai sette giorni precedenti.

Quali sono i comuni del Lazio in zona rossa

Sono cinque i comuni del Lazio finiti in zona rossa. Sono Colleferro e Carpineto Romano in provincia di Roma, Roccagorga in provincia di Latina, Torrice e Monte San Giovanni Campano in provincia di Frosinone.

Come detto, l'intera Ciociaria sarà in zona arancione da lunedì, mentre le altre province del Lazio saranno in zona gialla.

Le regole della zona arancione

L'ordinanza verrà pubblicata nelle prossime ore in seguito alla relazione epidemiologica a cura dell'Istituto Spallanzani e del Seresmi della Regione Lazio. Se non dovesse trattarsi di ‘zona arancione rinforzata', ma di semplice zona arancione, ecco le principali regole: i ristoranti e i bar rimarranno chiusi tutto il giorno per quanto riguarda il servizio al tavolo. Gli spostamenti consentiti saranno soltanto quelli all'interno del proprio comune di residenza. Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 e il limite di due persone come ospiti nelle case private.