"La Ciociaria è fortemente attenzionata", aveva avvertito l'assessore regionale D'Amato nel bollettino del 21 febbraio scorso sull'andamento della pandemia nel Lazio. In provincia di Frosinone, infatti, i casi sono in crescita così come, di conseguenza, sta salendo il tasso di incidenza dei casi ogni 100mila abitanti. La situazione è descritta nei grafici pubblicati dalla Fondazione Gimbe nell'ambito del consueto monitoraggio dell'epidemia nelle regioni e nelle province italiane.

L'ipotesi: provincia di Frosinone in zona arancione

Come si può facilmente vedere le province di Viterbo, Rieti, Latina e Roma presentano una basso incremento percentuale dei casi, tra il 2 e il 3 per cento, nella settimana compresa tra il 16 e il 23 febbraio. Allo stesso modo, il tasso di incidenza si mantiene per tutte le province menzionate intorno ai 200 casi ogni 100mila abitanti. I dati della provincia di Frosinone sono molto diversi e, purtroppo, parlano di un netto aumento dei casi: l'incremento percentuale del numero dei casi rispetto alla settimana precedente è tra l 6 e il 7 per cento. Il tasso di incidenza è compreso tra i 350 e i 400 casi ogni 100mila abitanti. Per fare un confronto, le province più colpite in questo momento, come quelle di Brescia, Ancona e Perugia, si attestano intorno ai 600 casi ogni 100mila abitanti. Per il momento, quindi, la provincia di Frosione si mantiene nettamente al di sotto di questi parametri, ma la situazione, tuttavia è in evoluzione. L'ipotesi, come accade già in provincia di Brescia, potrebbe essere quella di una zona arancione ‘rafforzata' per tutta la Ciociaria, con il Lazio che continuerebbe a restare, per quanto riguarda le altre zone, in area gialla. La decisione, come sempre, spetterà al ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo aver sentito il parere del Comitato tecnico scientifico e della Cabina di Regia.

Allerta varianti Covid nel Lazio

Attenzione nel Lazio anche alle varianti. Ieri l'assessore D'Amato ha dichiarato che si contato al momento 60 casi confermati di variante inglese. Si registra anche qualche caso di variante brasiliana (ad esempio in una scuola romana, chiusa proprio dopo l'individuazione di un positivo da variante brasiliana tra gli insegnanti). Al momento le zone rosse nel Lazio, sempre a causa delle varianti, sono quattro: i comuni di Roccagorga, Carpineto Romano, Colleferro e Torrice, il primo in provincia di Latina, il secondo e il terzo in provincia di Roma e il quarto in provincia di Frosinone.