Femminicidio Torzullo, il legale di Carlomagno dopo la morte dei genitori: “Ho cercato di farlo riflettere”

"Anche i familiari di coloro che hanno commesso reati così efferati sono vittime perché purtroppo si viene a creare quell'equazione per cui familiari uguale membro della loro famiglia chi è accusato ed è secondo me un'equazione ingiustificata e ingiustificabile". A parlare è l'avvocato Andrea Miroli, difensore di Claudio Carlomagno reoconfesso del femminicidio dell'ex moglie Federica Torzullo. I genitori dell'indagato, che si trova in carcere a Civitavecchia dopo il ritrovamento del corpo della vittima e la sua successiva confessione, si sono tolti la vita sabato 24 gennaio.

Il duplice suicidio dopo il femminicidio di Federica Torzullo
Dopo il duplice suicidio dei genitori, che sono stati trovati impiccati sabato pomeriggio nel giardino della loro villa ad Anguillara, Claudio Carlomagno è sorvegliato a vista all'interno del carcere di Civitavecchia. Avrebbe infatti manifestato l'intenzione di togliersi la vita dopo aver saputo di aver perso suo padre Pasquale Carlomagno e sua madre Maria Messenio.

A dare l'allarme è stata una zia, allertata dal figlio minore dei coniugi residente a Roma. Il ragazzo nei giorni successivi all'omicidio avrebbe ospitato i suoi genitori per tenerli lontani dal clamore mediatico. Il sabato pomeriggio i coniugi Carlomagno sarebbero ritornati nella loro villa ad Anguillara dopo aver lasciato una lettera indirizzata al figlio e dove avrebbero spiegato i motivi del gesto. "Non ho contatti con lui – spiega Miroli – credo sia comprensibilmente arrabbiato con il fratello ma spero di riuscire ad avere presto un colloquio con lui".

Il colloquio in carcere fra Carlomagno e l'avvocato
Miroli stamattina ha avuto un colloquio con il suo assistito per accertarsi delle sue condizioni. "Ho cercato di farlo riflettere – racconta ai nostri microfoni – facendolo concentrare sull'unica cosa che gli è rimasta ovvero suo figlio". Un bambino di 10 anni, ricordiamolo, che ha prima perso la mamma in maniera brutale e per mano del padre e che da due giorni ha anche perso i suoi nonni paterni.
Secondo l'avvocato Miroli possono aver avuto un peso anche i sospetti e le ombre calate sul ruolo dei due genitori dopo che la Procura di Civitavecchia aveva rivelato di essere alla ricerca di un complice. "Io ho imposto al mio assistito di rispondere all'interrogatorio e di dire la verità. Io non posso che credere quindi alla sua versione facendo una sorta di atto di fede e secondo la sua ricostruzione non c'è nessun coinvolgimento di nessun familiare".
