Femminicidio Federica Torzullo, l’ex marito avrebbe influenzato le testimonianze dei familiari

"È in grado di influenzare la raccolta della prova dichiarativa avendolo già fatto con una persona informata dei fatti". È quanto fa sapere la Procura di Civitavecchia che ha disposto il trasferimento in carcere per Claudio Carlomagno, l'ex marito di Federica Torzullo, temendo che possa inquinare le prove. Non è chiaro a quale "persona informata sui fatti" si riferisca il Procuratore Alberto Liguori nella nota diramata nella tarda serata di ieri, giorno in cui il corpo di Federica Torzullo è stato rinvenuto in uno dei terreni di Anguillara riconducibili alla ditta dell'uomo, dopo quasi una settimana di accertamenti. L'uomo è accusato di aver commesso il femminicidio: a suo carico è stato contestato il reato di omicidio volontario aggravato.
Continuano le ricerche, invece, per l'arma del delitto: che fine abbia fatto resta un mistero, nonostante l'abitazione, le auto e l'azienda siano state poste sotto sequestro giorni fa. Ancora non ritrovato neppure il cellulare della donna: nella notte in cui sarebbe stata uccisa, fra l'8 e il 9 gennaio scorsi, i telefonini della donna e dell'ex marito sono stati entrambi localizzati nella zona della ditta dove poi è avvenuto il ritrovamento.

La prima notte in carcere e l'ipotesi del coinvolgimento di un'altra persona
Nel frattempo, mentre le indagini continuano, si è conclusa la prima notte in carcere per Claudio Carlomagno. Secondo quanto riportato dall'agenzia LaPresse, l'uomo sarebbe stato sorvegliato a vista per l'intera nottata appena trascorsa. "Non sembra aver compreso la gravità del gesto commesso", avrebbero aggiunto delle fonti penitenziarie.
Nel frattempo, secondo quanto dichiarato dalla Procura di Civitavecchia, sarebbe coinvolta almeno più di una persona, probabilmente informata dei fatti. Gli inquirenti, che continuano ad indagare nel massimo riserbo, non escludono che Carlomagno possa aver influenzato i familiari che, chiamati a testimoniare, potrebbero aver fornito versioni, almeno in parte, distorte o inesatte rispetto ai fatti realmente accaduti.

Il femminicidio di Federica Torzullo: dalla denuncia di scomparsa al tragico ritrovamento
Era stato proprio l'ex marito di Federica Torzullo, da cui la donna si stava separando, a denunciare la sua scomparsa il 9 gennaio del 2026. Secondo quanto ha dichiarato l'uomo davanti ai carabinieri, la donna si era allontanata la sera precedente, verso le ore 23 e non aveva mai fatto ritorno a casa. Le ricerche sono iniziate e andate avanti sempre con attenzione maggiore fino a quando, lo scorso lunedì, 12 gennaio, mentre si è cominciato a svolgere accertamenti anche nel lago di Bracciano, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio a carico del marito, unico indagato.
Le ricerche e il ritrovamento del corpo
Le indagini sono proseguite con il massimo riserbo da parte degli inquirenti in tutti i luoghi potenzialmente riconducibili all'uomo: le ricerche sono state effettuate all'interno della villetta in cui viveva la coppia, dove sono state riscontrate numerose tracce di sangue ripulite, nell'auto immediatamente posta sotto sequestro e nei terreni della ditta. Soltanto nella giornata di ieri, proprio in uno di questi terreni, dopo quasi una settimana di ricerche, è stato rinvenuto un corpo. Le verifiche hanno permesso di accertare in breve tempo che si trattava di quello di Federica Torzullo, riconosciuta dai braccialetti che portava al polso.