Fa un volo di sei metri dai muraglioni del Tempio di Diana a Nemi, grave 38enne

Una gita ai Castelli Romani si è trasformata in un incubo. Mercoledì 10 giugno un 38enne romano è caduto da un'arcata dei muraglioni del Tempio di Diana a Nemi, riportando traumi multipli alla testa, alle braccia e alle gambe. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale del comune laziale e gli operatori del 118 di Genzano. L'uomo è stato trasportato in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma, dove la sua prognosi resta riservata. Il visitatore si è introdotto in un perimetro chiuso della più vasta area archeologica del santuario di età imperiale del secondo secolo d.C., dove la soprintendenza ai beni culturali del Lazio sta eseguendo dei lavori di riqualificazione. Si sarebbe arrampicato sull'antica struttura tramite uno dei ponteggi.
La scoperta dell'area soggetta a riqualificazione
Il ferito era arrivato nella zona dei Castelli da solo, per passeggiare e godere della bella giornata di mercoledì scorso. Secondo le prime ricostruzioni, il 38enne ha passato il pomeriggio in giro tra Genzano e Nemi, scendendo poi verso le sponde dell'omonimo lago. È qui che si è imbattuto in un'area non visitabile del sito archeologico del Tempio di Diana, recintata e chiusa al pubblico a causa dei lavori di riqualificazione dei reperti. In quel momento i lavori non erano in corso, quindi non c'erano operatori impegnati in attività di restauro.
Un volo di circa sei metri
Così il turista avrebbe deciso di arrampicarsi sopra uno dei cosiddetti ‘nicchioni', le arcate dei muraglioni che fanno parte delle rovine di epoca romana immerse nel bosco. Su come sia riuscito ad arrivare in cima, una delle ipotesi è che abbia sfruttato uno dei ponteggi presenti. A quel punto il 38enne avrebbe perso l'equilibrio, cadendo rovinosamente: un volo di sei metri a causa del quale si è procurato fratture multiple, traumi alla testa e agli arti. L'uomo è rimasto in quelle condizioni per più di un'ora, poi, poco dopo le 18, due escursionisti hanno udito i suoi lamenti e allertato i soccorsi.
Elitrasportato al Policlinico Gemelli, non si esclude nessuna ipotesi
L'intervento della polizia locale e del personale sanitario è avvenuto nel giro di pochi minuti ma, viste le gravi condizioni del 38enne, si è reso necessario l'intervento di un'eliambulanza del 118 di Genzano. Trasportato al Policlinico Gemelli di Roma, si trova ancora nel nosocomio capitolino e la sua prognosi è ancora riservata. Tra le cause della caduta, i soccorritori hanno parlato anche di una possibile condizione psicofisica alterata, forse derivata dal consumo di alcol o altre sostanze. Non si esclude nessuna ipotesi, nemmeno il gesto volontario, ma l'altezza limitata fa pensare più a una caduta accidentale.