Fa il bagno in costume nella fontana monumentale a Villa Pamphilj: “Ennesimo sfregio”

Immagine
Foto dalla pagina Facebook "Associazione per Villa Pamphilj".
Bagno nella fontana monumentale del Cupido a Villa Pamphilj: viene invitata ad uscire e risponde lanciando un sasso. La denuncia dell’associazione del parco.

Cosa c'è di meglio di un tuffo per contrastare il caldo? Deve aver pensato questo la donna che questa mattina si è tuffata nella Fontana del Cupido, a Villa Pamphilj. Con tanto di costume intero nero, incurante della bellezza storica e architettonica della fontana, è entrata in acqua nel grande polmone verde della capitale.

"L'abbiamo incontrata e le abbiamo detto, sia in italiano che in inglese, che non poteva fare il bagno nella fontana monumentale – raccontato dall'Associazione per Villa Pamphilj sui social – Per tutta risposta ci ha lanciato un piccolo sasso".

Il bagno nella fontana monumentale a Villa Pamphilj

L'hanno notata mentre si faceva il bagno nella fontana monumentale del Cupido, a Villa Pamphilj. Indossava un costume intero nero. Quando le hanno chiesto di uscire da quella che è una fontana dal grande valore storico e architettonico, ha lanciato un sasso. È uscita dall'acqua poco dopo, soltanto su minaccia di chiamare le forze dell'ordine, rispondendo male, con tono infastidito, in una lingua che non era inglese. Poi si è allontanata come se niente fosse.

La fontana del Cupido a Villa Pamphilj

Come anticipato, quella del Cupido è una fontana dalla rilevanza storica e architettonica importante. Si trova tra il viale del Giardino del Teatro e il viale della Cappella Pamphili. È stata realizzata nel 1855 dall’architetto Andrea Busiri Vici e deve il suo nome dalla statua di Cupido che sorgeva sulla sua sommità: oggi del Cupido restano solo i piedi dopo che, nel 1971, è stata rubata nel 1971 a pochi giorni dall'apertura della villa.

La richiesta dell'associazione: "Serve più sorveglianza"

"Questo ennesimo sfregio a Villa Pamphilj la dice lunga sulla necessità di maggiori controlli – aggiungono dall'associazione – Occorre garantire con priorità un minimo di sorveglianza che deve essere capillare, assicurata a piedi o in bicicletta, non soltanto con l'automobile nei viali. È proprio questo il periodo in cui Villa Pamphilj è più esposta a pericoli: ci sono meno frequentatori, tanto che in alcuni orari il parco è quasi deserto. Di fatto un senso di spaesamento e di assoluta impunità sono i tratti distintivi che si percepiscono camminando per i viali della villa. E l’estate è appena cominciata".

134 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views