Corteo No Kings a Roma, migliaia in piazza: cartelli contro Trump e Meloni, “No ai re e alle loro guerre”

"No Kings. Contro i re e le loro guerre". Questo lo slogan con cui migliaia di persone sono scese oggi in piazza a Roma da tutta Italia per dire no a un mondo fatto di guerre e conflitti, agitati e voluti dai ‘potenti' della terra. Uno striscione azzurro e fucsia, con una X sulla corona e un pugno chiuso, apre il corteo, che verso le 14.30 è partito da piazza della Repubblica. Una marea umana che ha sfilao lungo viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell'Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana, per poi arrivare a piazza San Giovanni, al grido di "per un mondo libero dalle guerre". Tanti i cartelli contro il governo italiano, Giorgia Meloni, il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Gli organizzatori della manifestazione parlano di "300mila" persone che hanno deciso di partecipare al corteo. La Questura, invece, con una nota ha fatto sapere "di non aver fornito alcun numero circa i partecipanti al corteo". Poco dopo le 18:30 la testa del corteo, dopo aver percorso un tratto della tangenziale Est, è approdato a piazza del Verano. Il nuovo punto di arrivo della manifestazione è stato concordato con le forze dell'ordine a seguito della richiesta avanzata dagli organizzatori, a fronte della partecipazione più importante rispetto alle 15mila persone stimate prima dell'evento. "Lottiamo, lottiamo e il mondo rivoltiamo" ma anche "Meloni devi andartene", sono alcuni degli slogan intonati dai manifestanti durante il corteo.

Anche Ilaria Salis alla manifestazione
Alla manifestazione sono presenti anche Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Ilaria Salis di Alleanza Verdi Sinistra e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. E proprio questa mattina la polizia si è presentata nell'albergo dove alloggiava Salis, facendole domande sulla sua presenza a Roma e alla manifestazione. Proprio prima del corteo, l'eurodeputata ha dichiarato di essere stata svegliata questa mattina alle 7.30 nella stanza d'hotel dove alloggiava: "hanno bussato alla porta pronunciando il mio nome e dicendo che erano della polizia – ha spiegato ai cronisti presenti in piazza -. Ho aperto: mi hanno chiesto un documento, che ho consegnato, e ho fatto presente di essere un’eurodeputata. Non mi hanno spiegato i motivi della visita, hanno detto solo che si trattava di accertamenti. Mi hanno rivolto una serie di domande relative al mio arrivo a Roma, ma anche alla manifestazione: se intendessi parteciparvi, se avessi con me oggetti pericolosi addirittura. Questo controllo si è protratto per circa un’ora, ma non mi è stato rilasciato alcun verbale".
Immagini capovolte di Meloni, Nordio e La Russa
All'altezza di Santa Maria Maggiore alcuni manifestanti hanno esposto le immagini a testa in giù della premier Giorgia Meloni, del ministro della Giustizia Carlo Nordio, e del presidente del Senato, Ignazio La Russa. Nel corso del corteo, sono stati anche bruciati alcuni cartelloni con le bandiere degli Stati uniti d'America e di Israele. A dargli fuoco sarebbero stati due manifestanti con un fumogeno. Sulla bandiera di Israele era riportata la scritta ‘genocidio'.