Bimbo morto alle terme di Castelforte, il sopralluogo della Procura su piscina e stato dei luoghi

Il sostituto procuratore Alfredo Mattei e il consulente incaricato dalla Procura della Repubblica di Cassino sono stati alle terme Vescine di Suio a Castelforte per alcuni accertamenti in merito alla vicenda di Gabriele, il bambino di sette anni morto annegato il 18 aprile scorso. Verrà redatta una relazione sulla piscina e sullo stato dei luoghi. Assente sul luogo dei fatti l'avvocato della famiglia della vittima, Francesco Lauri. Contattato da Fanpage.it ieri, il legale ha spiegato di non aver ricevuto alcuna comunicazione in merito al fatto che fosse in programma un sopralluogo. L'avvocato infatti avrebbe voluto nominare un proprio perito, per partecipare agli accertamenti.
Il sopralluogo tecnico si è svolto nella mattinata di ieri, mercoledì 29 aprile. Accertamenti che hanno riguardato la piscina e in generale, lo stato dei luoghi. Nel frattempo si attendono anche i risultati dell'autopsia sulla salma del bambino, svolta nei giorni scorsi ospedale Santa Scolastica di Cassino. Gli accertamenti sulla struttura termale e gli esiti degli esami autoptici aiuteranno gli investigatori a rispondere ad alcuni quesiti. Tra questi la tempestività dei soccorsi, l'efficacia delle manovre di rianimazione e la sicurezza dell'impianto.
L'ipotesi formulata dagli inquirenti è che il bambino sarebbe stato trattenuto sott'acqua da un bocchettone. Non riuscendo a riemergere per respirare, il piccolo sarebbe morto annegato. Per la drammatica vicenda la Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo, nel registro degli indagati sono iscritti i nomi di quattro persone. Si tratta dei gestori e dei manutentori dell'impianto. La piscina è stata posta sotto sequestro, per consentire tutte le verifiche del caso. Al vaglio anche le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della struttura termale.