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Bimbo di 7 anni morto alle terme di Castelforte: sopralluogo della Procura rinviato a mercoledì

Rinviato a mercoledì il sopralluogo di oggi della Procura nel complesso termale a Castelforte, dov’è morto il bambino di sette anni. Gli accertamenti per cristallizzare stato dei luoghi ed efficacia dei sistemi di sicurezza.
A cura di Alessia Rabbai
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Le terme di Suio
Le terme di Suio

Il sopralluogo della Procura della Repubblica di Cassino nel complesso delle Terme di Suio è stato rinviato. Oggi, lunedì 27 aprile, il procuratore Capo Carlo Fucci e il sostituto procuratore Alfredo Mattei sarebbero dovuti recarsi nella struttura, per accertamenti tecnici in merito alla drammatica vicenda di Gabriele Petrucci, il bambino di sette anni morto annegato sabato 18 aprile scorso. Il sopralluogo dunque slitta a mercoledì prossimo 29 aprile. Il rinvio è stato necessario a causa di un imprevisto tecnico, che ha riguardato uno dei consulenti.

L'ispezione cristallizzerà stato dei luoghi e sistemi di sicurezza

L'ispezione, che verrà fatta mercoledì, è un passaggio fondamentale, nel corso del quale verrà cristallizzato lo stato dei luoghi e verificato se i sistemi di suicurezza della vasca fossero efficaci. Da capire cosa sia andato storto e se la morte del bambino si poteva evitare, mettendo in atto comportamenti diversi. Secondo quanto ricostruito finora al momento dei fatti il piccolo Gabriele stava facendo il bagno in piscina, quando un bocchettone dell'impianto di ricircolo dell'acqua termale lo ha risucchiato, trattenendolo sott'acqua.

Ascoltati vari testimoni

Il sopralluogo nel complesso termale resta un passaggio cruciale per cristallizzare lo stato dei luoghi e verificare l'efficienza dei sistemi di sicurezza della vasca. Nel frattempo, mentre la Procura sarà direttamente impegnata nell'ispezione, proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Formia. I militari hanno ascoltato diversi testimoni, per ricostruire il quadro in cui si inserisce la morte del bambino.

Tra gli aspetti da chiarire infatti ci sono la dinamica dell'accaduto, come e in quali tempi sia avvenuto l'intervento dei soccorsi, per stabilirne l'efficacia. Aspetti sui quali aiuteranno anche a far luce anche i risultati dell'autopsia. Sul caso la Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo, al cui fascicolo sono iscritti al momento i nomi di quattro indagati. Si tratta nello spcifico dei titolari della struttura e dei responsabili, ossia titolare e manutentore della ditta incaricata della manutenzione degli impianti.

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