A lavoro continuano ad andare i dipendenti dell'ipermercato ex Auchan di Fiumicino, ma solo per svuotare gli scaffali e quel che rimane delle strutture. L'azienda francese ha iniziato a cedere i punti vendita che aveva a Roma un anno fa, ma non ha ancora concluso tutti gli affari né risolto i rapporti con i lavoratori. E molti di loro non sanno ancora nulla su cosa li aspetta. "Almeno a parere dei proprietari, nessuno è interessato al nostro punto vendita – dice Sara, dipendente ex Auchan Fiumicino –. Da noi ci sono 140 famiglie che rischiano di trovarsi senza lavoro, senza niente, e nessuno ci dà risposte a riguardo. Continuiamo a lavorare, a svuotare banchi e a smontare strutture in attesa di un acquirente”.

FilCams: "Su Roma 400 potenziali esuberi"

Dei quattro ipermercati che Auchan aveva a Roma, solo per la vendita di quello di Collatina non ci sono stati problemi. Conad ha comprato e sono rimasti tutti  i dipendenti. Diversa la situazione per Casal Bertone, Porta di Roma e Fiumicinio. Nei primi due si è ancora in fase di trattative, a pesare è soprattutto che fine faranno i dipendenti. "A Casal Bertone ci sono 52 esuberi conclamati", spiega Stefano Chiaraluce, FilCams Cgil Roma Lazio, "e a Porta di Roma si rischiano un centinaio di esuberi". Non c'è invece ancora nessun acquirente per l'ultimo dei quattro ipermercati, quello a Fiumicino. Lì "sono 160 le persone che non sanno quale sarà il loro futuro", prosegue Chiaraluce. Se si va a vedere nel complesso, la situazione è preoccupante. "A Roma si rischiano in tutto 400 esuberi", conclude Chiaraluce.

Il numero delle persone senza lavoro potrebbe essere maggiore

Sia a Casal Bertone che a Porta di Roma, Conad vorrebbe ridurre gli spazi e cederne alcuni ad altre aziende, per questo diversi posti di lavoro sono a rischio. Ma ci sono altri dipendenti che non hanno ancora un posto di lavoro: sono quelle dei punti ex sma Auchan, anche quelli venduti. "Su Roma ci sono centinaio di operatori che non sono potuti essere ricollocati perché lavoravano in mercati che non sono stati chiusi – prosegue Chiaraluce –. E rischiano di diventare degli esuberi”.

"Trovare un altro lavoro oggi è impossibile"

Esuberi che significano nuove persone senza lavoro e in cerca di uno nuovo, con tutte le difficoltà dovute al momento attuale, in cui la pandemia ha influito pesantemente sull'economia. Oltre all'incubo Covid-19, ora si aggiunge quindi quello di non avere più un lavoro e magari anche dover mantenere una famiglia. "Adesso il mondo del lavoro è quello che è", dice Sara,dipendente ex Auchan Fiumicino, "e trovare anche un qualsiasi tipo di impiego che sia il cameriere, che una volta lo trovavi facilmente, adesso è impossibile".