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All’aeroporto di Fiumicino traffico di botulino e anestetici pericolosi: erano anche per centri medici

La guardia di finanza e l’Agenzia delle Dogane e Monopoli hanno scoperto un traffico illegale di fiale di botulino e siringhe di anestetico pericolosi all’aeroporto di Fiumicino. Provenienti dalla Corea, erano destinati anche a centri medici.
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Fiale di botulino, corrispondenti a 150 dosi per inoculazione e 226 siringhe di lidocaina, anestetico locale, farmaco complementare per i trattamenti estetici, all'aeroporto di Fiumicino. È quanto hanno scoperto i finanzieri del Gruppo di Fiumicino, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli Lazio 2 nell'ambito dell'operazione "Dorian Gray". I militari hanno sequestrato cinque spedizioni provenienti dalla Corea del Sud, destinate ad essere poi trasferite in diverse aree del territorio nazionale, prevalentemente al Sud Italia. Sono 113 le persone denunciate a piede libero per violazioni previste dagli articoli  artt. 55 e 147 del D. Lgs. n. 219/2006 che riguardano la pubblicità vietata di medicinali. Cinque medici sono stati segnalati all’albo, mentre a tre centri estetici abusivi vengono contestate imposte evase.

Il traffico illegale di farmaci dalla Corea a Fiumicino

Le indagini sono partite da alcuni controlli fatti dalle Fiamme Gialle e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli Lazio 2 nell’area di smistamento
merci nello scalo di Fiumicino. Verifiche dalle quali è emerso un traffico illegale di botulino e di altri farmaci destinati ai trattamenti estetici. Un mercato nero esteso su tutto il territorio nazionale. Le operazioni hanno consentito di intercettare,  in tutto 139 spedizioni contenenti farmaci importati illegalmente in Italia. Il sequestro ammonta a 1409 fiale di soluzione liquida, corrispondenti a circa 44 mila dosi di botulino e circa 6 mila prodotti medicali strettamente correlati al suo utilizzo.

Medicinali pericolosi

Dalle indagini della guardia di finanza è emerso che i farmaci intercettati provenivano prevalentemente dalla Corea del Sud. Venivano spediti senza documentazione che ne autozizzasse l'importazione e senza garanzia di refrigerazione dei contenitori e la conseguente catena del freddo, violando le disposizioni di legge sul commercio di
medicinali per uso umano.

I medicinali non erano sicuri per i consumatori: spesso venivno inviati tramite spedizioni dichiarate contenere "campioncini di cosmetici", "lozioni", "creme idratanti" e "aghi per macchine da cucire". Ad utilizzarli sarebbero stati sia centri medici autorizzati, sia persone senza titoli che operavano abusivamente, mettendo in grave rischio la salute delle persone. I militari hanno inoltre fatto 44 perquisizioni personali e locali in tutta Italia.

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