Picchiata per qualche like su Instagram, presa a calci e pugni da delle bulle che hanno ripreso tutto con il telefono e mandato il video in diretta su Instagram. Un vero e proprio incubo dal quale ancora non è uscita la ragazzina di 12 anni affetta da disabilità picchiata da delle coetanee in un parco di Roma Nord. A indagare sul caso sono i carabinieri della Compagnia di Montesacro: il reato ipotizzato è quello di lesioni aggravate in concorso. 37 i giorni di prognosi per riprendersi dalle ferite fisiche, incalcolabili quelli che ci vorranno per riprendersi a livello psicologico da quanto successo. La ragazzina, infatti, segue un percorso da anni per le sue patologie, e ciò che è successo potrebbe compromettere duramente i progressi ottenuti finora. Le responsabili del pestaggio sarebbero già state individuate dai carabinieri.

"Mia figlia, disabile di 12 anni, è stata malmenata da tre bulle per qualche like su Instagram. Quando il branco la picchiava altri ragazzini euforici riprendevano la scena e trasmettevano tutto in diretta social. Questa è la più amara delle verità". Lo ha dichiarato la madre della giovane in un'intervista rilasciata a Il Messaggero. E ripercorre i fatti di quel pomeriggio, di quanto è corsa dalla figlia che l'aveva chiamata disperata chiedendole di andare a prenderla. "C’era traffico, ero spaventatissima. In realtà saranno passati pochi minuti ma mi sembrava di non arrivare mai. Mentre ero al volante mi dicevo ‘mio Dio ma cosa accade'. Poi finalmente sono lì. E assisto a una scena che non saprei descrivere: la mia Paola (nome di fantasia, N.d.R.), una bambina di 12 anni con delle disabilità, con la maglia strappata, in parte sollevata, con il viso gonfio, sorretta a fatica da un’amica. Ero sconvolta". Da lì, la corsa all'ospedale che ha in cura la piccola. "Mia figlia sarebbe perfino potuta morire", continua la madre.

Mentre erano all'ospedale, il telefonino della ragazza continuava a squillare, senza sosta. Il video del pestaggio era finito su Instagram. "Qualcuno le telefona perché vuole sincerarsi della sua situazione. Molti altri no, vogliono sapere dettagli solo per continuare a spettegolare. Il punto è che Paola non ricordava nulla. Quindi ero ancora più spaventata". Secondo quanto dichiarato dalla madre, la 12enne non conosceva le sue aguzzine. "Con loro aveva delle amicizie in comune. Questo sì. Per quello che ho potuto capire si è trattato di una esibizione di forza ostentata via social. Hanno fatto la diretta su Instagram mentre la picchiavano. Decine di ragazzi, si vede dal video, hanno il cellulare in mano e riprendono. Infine poche ore dopo il pestaggio una delle bulle si vanta con le amiche sempre sullo stesso social". Due le cose che la mamma di Paola spera: che sia fatta giustizia, ma soprattutto che la figlia recuperi completamente e superi l'accaduto.