Arrivano le nuove linee guida di Stato e Regioni, redatte insieme al comitato tecnico scientifico, in merito alle misure anti-contagio. Nuove regole di carattere generale, quindi, che riguardano ristoranti, strutture ricettive, negozi, sale giochi e piscine. Ma non solo: in totale il documento si propone di individuare una serie di disposizioni per la sicura riapertura di 29 attività economiche e produttive. E spesso interviene rivedendo alcune misure già in vigore. "Tutte le indicazioni riportate nelle singole schede tematiche devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienicocomportamentali finalizzate a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale", si legge come premessa al documento. Ma vediamo quindi quali sono le nuove direttive illustrate nelle schede tecniche e se ci sono novità.

Ristoranti e matrimoni

Ad esempio, per quanto riguarda i ristoranti, rimangono valide tutte le norme indicate in precedenza, come l'accesso tramite prenotazione o l'ingresso a un numero limitato di clienti, nel caso non si disponga di posti a sedere. In caso contrario, invece, si stabilisce che i tavoli possano essere posti anche a meno di un metro di distanza, a patto però che vengano installate delle barriere fisiche, come i pannelli in plexiglas: "La distanza tra i tavoli può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet", si legge nelle nuove linee guida. I buffet self-service, invece, devono essere realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose e "la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti".

Dal momento che sono ripresi anche i matrimoni, le nuove linee guida raccomandano anche una serie di accortezze per quanto riguarda le cerimonie. In questo caso ai buffet self-service si predilige la somministrazione da parte di personale incaricato: si dovrà sempre mantenere il metro di distanza e indossare la mascherina. Si consiglia anche di pensare a dei sensi unici per accedere al buffet e in generale a una riorganizzazione degli "spazi in relazione alla dimensione dei locali". Quindi anche una segnaletica a terra o delle barriere fisiche che garantiscano il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro durante la coda al buffet.

Alberghi e spiagge

Ormai nel pieno della stagione turistica, il documento aggiunge dei chiarimenti anche per quanto riguarda le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari. Nelle spiagge (ma anche in acqua) sono permessi solo gli sport individuali, che però devono essere sempre praticati nel rispetto del distanziamento interpersonale. Per gli alberghi arriva il via libera a saune a bagni turchi, ma "solo se inseriti come servizio esclusivo nelle camere per gli ospiti o mediante prenotazione con uso esclusivo, purché sia garantita aerazione, pulizia e disinfezione prima di ogni ulteriore utilizzo". Sempre in merito alle attività ricettive, si legge: "L'utilizzo degli ascensori dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina". Per gli impianti di condizionamento delle strutture, è obbligatorio (se tecnicamente possibile), escludere totalmente la funzione di ricircolo dell'aria.

Per quanto riguarda le piscine, invece, si ricorda l'obbligo di dotare le strutture con dispenser di gel igienizzanti. Ai clienti sarà richiesto di sanificarsi le mani all'entrata, e sarà raccomandato di farlo frequentemente anche per tutta la durata della permanenza. Potranno essere regolamentati gli afflussi, in modo da contenere il numero di persone presenti. "Le piscine finalizzate a gioco acquatico in virtù della necessità di contrastare la diffusione del virus, vengano convertite in vasche per la balneazione", si legge ancora.

Discoteche e circoli ricreativi

Nel documento si parla anche di discoteche, ribadendo che al momento rimane consentito ballare esclusivamente negli spazi esterni, come terrazze o giardini. Come per i bar e i ristoranti, i tavoli devono essere disposti in modo da rispettare la distanza di almeno un metro: in alternativa dovranno essere installate delle barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplets. Un altro capitolo è quello che riguarda i circoli culturali e ricreativi: si consiglia di privilegiare le attività che includano un numero ristretto di persone, garantendo sempre il metro di distanza. Per quelle attività che prevedono la condivisione degli oggetti, come il biliardo, le bocce e alcuni giochi da tavolo, si raccomanda di "adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti, ad esempio predisponendo turni di gioco e squadre a composizione fissa, e obbligare comunque all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco". I piani di gioco devono essere sempre sanificati prima e dopo ciascun turno. Tuttavia, nei casi in cui non è possibile una disinfezione ad ogni turno, come per le carte da gioco, l'attività è vietata.